L’Università continua a crescere
Tre nuovi indirizzi e lavoro assicurato

L Università continua a crescere: tre nuovi indirizzi e lavoro assicurato
L’Università continua a crescere: tre nuovi indirizzi e lavoro assicurato
di Francesca Pasquali
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Venerdì 29 Luglio 2022, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 13:51

FERMO  - L’hanno chiesto le imprese, quindi, il mercato. L’hanno chiesto gli studenti in cerca di un motivo in più per restare a Fermo. L’ha chiesto l’ateneo che vuole diventare polo attrattore per gli universitari del sud Italia. Dal 19 settembre, quando riprenderanno le lezioni (tutte in presenza), la magistrale del corso di laurea in Ingegneria gestionale avrà tre nuovi curricula. Cioè tre indirizzi, che si aggiungono ai due della triennale, tra i quali scegliere dopo la prima laurea.

Produzione e logistica sostenibile, Digitalizzazione e analisi dell’informazione aziendale e Innovazione sostenibile di prodotti e processi le specialistiche ai nastri di partenza per rispondere alle richieste di un mercato che, a tre anni dalla fine del corso di studi, dà lavoro alla totalità dei laureati.


Il commento


«Lo sforzo che ateneo e facoltà stanno facendo va verso la logica di anticipare il futuro. Perciò ci aspettiamo una risposta importante da parte dei futuri studenti», spiega il rettore della Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori. «L’esigenza che viene dal mondo del lavoro è di formare più ingegneri magistrali e di formarli sui temi chiave di questo momento storico», aggiunge il preside di Ingegneria gestionale, Archimede Forcellese, spiegando il perché delle nuove specialistiche. Nei due anni di magistrale, gli studenti dovranno ottenere 120 crediti che corrispondono a tremila ore tra lezioni, studio, esercitazioni, tirocinio e preparazione della tesi.


I servizi
Da quest’anno, gli universitari potranno anche fare pratica nei laboratori di Fermo Tech, l’incubatore che ha sede al Buc Machinery e che presto si tramuterà in società, e avvalersi dell’esperienza dei cinque ricercatori assunti dalla Politecnica, ai quali se ne aggiungerà un sesto esperto di marketing. «L’idea è di creare imprese innovative incubate dentro Fermo Tech. Siamo già stati contattati da diverse aziende, come Ovs e Poltrona Frau, per visitare i nostri laboratori», fa sapere il coordinatore Michele Germani. Per il quale «il trasferimento tecnologico è importante per un territorio come questo». Oltre ai laboratori di Fermo Tech, gli studenti di Ingegneria gestionale potranno farsi le ossa in quelli della facoltà, visto che la Politecnica dice di essere pronta a «investire per rivitalizzarli e destinarli ad attività didattiche».


Il Comune
Un ampliamento, quello che partirà a settembre, che per il sindaco e presidente dell’Euf (Ente universitario del Fermano), Paolo Calcinaro, rappresenta «un altro passo importante per la nostra università e quindi per la città». L’obiettivo è portare a Fermo anche gli studenti degli altri atenei, per «migliorare il tasso di continuità». Cioè il numero di laureati alla triennale che si iscrivono alla magistrale nella stessa facoltà. Missione non impossibile visto che la sede di via Brunforte è l’unica tra Bologna e Bari. Che «tra il 25 e il 30% degli studenti arriva da fuori regione». E che, dei 41 studenti magistrali dell’anno scorso, una decina proveniva da altre università. Da quando è stato attivato, nell’anno accademico 2009/2010, il corso di laurea in Ingegneria gestionale di Fermo ha sfornato 889 laureati: 519 alla triennale e 370 alla magistrale. Giovani che, in media, impiegano quattro mesi per trovare lavoro e che guadagnano sui 1.700 euro netti al mese. «Dati più alti rispetto alle media nazionale a parità di classi di laurea», conclude Forcellese.

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