Territorio al setaccio, report in provincia per i 170 anni dalla fondazione della Polizia: calano furti e rapine, in aumento gli arresti

Territorio al setaccio, report in provincia per i 170 anni dalla fondazione della Polizia: calano furti e rapine, in aumento gli arresti
Territorio al setaccio, report in provincia per i 170 anni dalla fondazione della Polizia: calano furti e rapine, in aumento gli arresti
di Francesca Pasquali
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Mercoledì 13 Aprile 2022, 05:45

FERMO -  Calano furti e rapine. Aumentano denunce e arresti. Nel 170esimo anniversario dalla sua fondazione, la polizia tira le somme dell’attività svolta nel 2021. Quella di Fermo, dopo due anni di festeggiamenti in forma ristretta per il Covid, lo fa al Teatro dell’Aquila, davanti al parterre delle grandi occasioni. Seduti in prima fila i vertici delle istituzioni civili, militari e religiose. Al primo ordine di palchetti i famigliari dei poliziotti premiati.


«In 170 anni – ha esordito il questore Rosa Romano –, la Polizia di Stato ha mutato pelle, passando da corpo militare a civile, ma restando al passo coi tempi e non cambiando mai identità». Romano ha, poi, passato in rassegna l’attività svolta dalla polizia fermana l’anno scorso, quando i reati contro il patrimonio sono diminuiti rispetto al 2020 (-200). In tutto, i poliziotti hanno controllato 17.734 persone, ne hanno arrestate 42 (30 l’anno prima) e denunciate 334 (277 nel 2020). Sessantotto i Codici rossi trattati dalla Squadra mobile, di cui 46 maltrattamenti, 13 atti persecutori, 4 reati sessuali e 4 lesioni personali aggravate».

La Mobile ha anche eseguito 8 misure cautelari per reati contro la persona in materia sessuale e in danno ai minori e ha emesso 13 avvisi orali, 2 sorveglianze speciali con obbligo di soggiorno, 23 Daspo sportivi e 21 Daspo urbani (Daspo Willy). Ventidue i provvedimenti di ammonimento del questore emessi dalla Divisione anticrimine. 2.605 i passaporti rilasciati dalla Divisione polizia amministrativa, 1.010 le licenze di porto di fucile per caccia e uso sportivo. L’anno scorso sono state 552 le sanzioni amministrative elevate per violazione della normativa anti-Covid. Ottocento gli esercizi pubblici controllati.

«Gli ultimi due anni – ha spiegato il questore –, hanno visto il nostro impegno a 360 gradi sul territorio, insieme alle altre forze di Polizia». «Quello che sta accadendo – ha aggiunto Romano – è il risultato della pesante eredità della lotta al Covid, della crisi energetica, dell’incertezza del lavoro e del conflitto armato. Sta accadendo che le tragedie umane conducano le azioni umane. L’emergenza attuale è la pace». Dall’inizio dell’emergenza bellica, in Questura è operativo uno sportello dedicato ai profughi ucraini, per il censimento e i documenti. In collaborazione con i sanitari dell’Area vasta 4, è stata attivata una postazione per vaccinare i profughi, vicino all’Ufficio immigrazione, dove l’anno scorso sono stati rilasciati 4.698 permessi di soggiorno ed emessi 53 decreti di espulsione del prefetto e 43 ordini del questore ad abbandonare il territorio nazionale. Chiude il report l’attività della polizia stradale, con 21.139 persone identificate, 22.243 veicoli controllati, 4.947 sanzioni elevate per mancato rispetto del Codice della strada, 83 patenti ritirate, 132 sequestri amministrativi e 52 persone denunciate. «Un lavoro di squadra – l’ha definito Romano –, coordinato dal prefetto e svolto in sinergia con sindaci e polizie locali».

«Siamo stati in grado di cambiare strategia in corso, senza mai trascurare di ascoltare il territorio, arginando fenomeni di criminalità diffusa, soprattutto predatoria, insieme alle altre forze di polizia», ha aggiunto il questore, al quale sono andati i complimenti del prefetto Vincenza Filippi, per «avere dato lustro all’attività della polizia di Stato in questo territorio».

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