Ecocentro più grande e raccolta dei rifiuti, Il Pnrr sostiene la svolta green in Comune con 4 milioni e mezzo di euro

L'ecocentro di Fermo
L'ecocentro di Fermo
di Chiara Morini
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Lunedì 14 Febbraio 2022, 05:20

FERMO - Due nuovi progetti, dopo quello del biodigestore, per i fondi Pnrr destinati all’ambiente. Oggi scadono i bandi e la città di Fermo ha deliberato di partecipare con un ampliamento dell’ecocentro e l’implementazione del servizio di raccolta rifiuti. «Due progetti che avevamo già in cantiere», rimarca l’assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi. Finanziamenti richiesti che ammontano, per l’ecocentro, a poco meno di un milione e 200mila euro, e per il servizio di raccolta, a poco più di 3 milioni e 340mila euro.

 
I particolari
Per quanto riguarda il progetto dell’ampliamento dell’ecocentro comunale, lo stesso era già stato deliberato all’atto dell’acquisto, da parte dell’Asite, della frazione di terreno in contrada San Martino. «Un solo ecocentro – spiega Ciarrocchi – non basta più. Ci finiscono i rifiuti della città e non solo e non si riesce ad arrivare a effettuare tutte le operazioni necessarie».

Tra i conferimenti Covid, che arrivano alla discarica fermana da tutta la provincia, e i cittadini che arrivano a conferire, la scorsa settimana è stata pure prorogata la chiusura dell’ecocentro, ai conferimenti privati. In una nota il Comune faceva sapere che la decisione era stata presa per «consentire alla Fermo Asite di poter lavorare a beneficio della città in questo particolare momento storico».

Nelle giornate di martedì e di venerdì è attiva questa chiusura, ancora per questa settimana. Tornando all’ampliamento, in base alle previsioni del progetto che sarà presentato, si prevede «un’espansione che permetta di avere due distinti accessi, autonomi tra loro, di cui uno riservato ai mezzi comunali e l’altro riservato al cittadino che arriva per conferire i rifiuti», dice Ciarrocchi. Quanto al servizio di raccolta, e quindi alle isole ecologiche, la novità più rilevante prevista dal progetto con cui si punta a ottenere i finanziamenti, è la creazione di “mini ecocentri” nei quartieri.


I punti
«Non discariche – puntualizza l’assessore all’ambiente – ma punti di raccolta e di conferimento dei rifiuti per favorire la differenziata, che potrebbero essere messi in diversi punti della città». In ciascuno di questi piccoli ecocentri ci sarà un addetto a verificare e controllare. Con questo sistema si potrebbe delocalizzare il conferimento in discarica: i cittadini vanno nel proprio quartiere e quindi i rifiuti finirebbero tramite mezzi nell’Ecocentro comunale principale. Ci sono diversi sistemi di raccolta, e queste nuove strutture potrebbero fungere da sistema per eliminare il porta a porta ancora presente in zone periferiche della città, dove risulta poco pratica l’installazione delle isole con i bidoni “intelligenti”.


Le aree
Quanto a questi ultimi, potrebbero essere migliorati nelle zone dove sono presenti, o anche essere installati altrove. Con la pesa del rifiuto, e quindi con la sua documentazione e quantificazione, spiega ancora l’assessore Ciarrocchi, «si potrà arrivare ad ottenere la tariffa puntuale». Per questo progetto di implementazione del servizio raccolta, sicuramente si procederà per stralci e con il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza probabilmente si riuscirà a finanziare anche le macchine e, forse, non i trasporti. «In base a quello che si otterrà – chiude Ciarrocchi – si procederà con la quantificazione delle risorse comunali e quindi si agirà».

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