Ospedale e aziende: la nuova variante spinge la ripartenza con Campiglione sempre più al centro della provincia

Lunedì 27 Settembre 2021 di Chiara Morini
Ospedale e aziende: la nuova variante spinge la ripartenza con Campiglione sempre più al centro della provincia

FERMO  - Campiglione al centro della provincia. Non solo variante urbanistica per un quartiere che, oltre al futuro ospedale ospiterà, almeno per ora, un outlet di NeroGiardini, che negli anni scorsi ha acquisito l’area dell’ex Sadam con l’intenzione di dislocare un’altra parte della sua attività in Comune di Fermo.

 

Già presentato il permesso a costruire. La Fendi ha invece annunciato l’apertura della nuova fabbrica, nella vicina Girola, nell’ex sede di Ciao Bimbi: con il trasloco da Porto San Giorgio saranno garantiti 300 posti di lavoro. Sotto esame, dunque, la variante legata anche alle modifiche per la viabilità del futuro ospedale.


«Gli uffici, Nomisma, e tutti i soggetti interessati sono al lavoro per definire bene la variante - commenta il sindaco Paolo Calcinaro -. Vorremmo portarla in consiglio comunale entro la fine di quest’anno». Il dibattito sarà in prima lettura, poi ci saranno i tempi tecnici previsti dalla procedura e servirà in seguito un secondo passaggio in aula. Nel frattempo Calcinaro fa un bilancio di quanto fatto, visto e sentito fino a questo momento.

«Il Tavolo per la progettualità su Campiglione, con l’assessore all’Urbanistica Antonietta Di Felice, Nomisma e la coordinatrice Sara Pistolesi, consigliere comunale e capogruppo di Piazza Pulita - spiega - ha acceso un faro sulle potenzialità dell’area». Potenzialità che già si manifestano nonostante la variante non sia ancora stata presentata. Terrà conto anche delle indicazioni ricevute durante le riunioni con imprenditori e amministratori dei Comuni circostanti e delle risposte che i cittadini hanno dato alle domande del questionario, che è stato posto in forma online la scorsa primavera, quando non era possibile svolgere assemblee per ascoltarli. I risultati delle domande elaborate da Nomisma sono stati presentati a maggio, ed è emerso che a Campiglione c’è preoccupazione per la mancanza di lavoro, servono più servizi per anziani e disabili e più mobilità.


Occhio dunque alle infrastrutture, da organizzarsi in modo tale da non congestionare troppo quelle già esistenti. Mobilità dolce molto importante, poi, al pari di ricettività e verde pubblico. Si tratta di un progetto nato attorno al nuovo ospedale, che va avanti e che metterà Campiglione al centro di tutto il territorio circostante. Tra l’altro l’ospedale attira anche centri e cliniche private. In programma a breve anche lo spostamento dal Maceratese di un centro per la fisioterapia. Ecco perché gli è stato dato il nome di “Campiglione Fermano”. Aspetti che si integrano con il futuro che si sta prospettando per il quartiere. «In attesa della variante - dice ancora Calcinaro - l’area sta già suscitando interessi. Arrivano investimenti da fuori, e questo è molto positivo perché vuol dire sviluppo economico, posti di lavoro e quindi economia che inizia a girare».

Sotto la lente le future scelte di Enrico Bracalente di NeroGiardini, ma anche della griffe Fendi con l’annuncio, una decina di giorni fa, dell’apertura della nuova fabbrica. Il gruppo Fendi fa parte della holding Lvmh, leader mondiale dei prodotti di qualità, entrata come socia di minoranza anche in Tod’s. La nuova fabbrica della Fendi verrà realizzata in un capannone che il gruppo ha recentemente acquistato nel vicinissimo quartiere di Girola e che dovrebbe essere aperto nell’autunno del prossimo anno. Un’azienda più grande di quella attualmente presente a Porto San Giorgio, dove già lavorano 120 addetti. Personale che l’azienda formerà anche direttamente, grazie al progetto “Adotta una scuola”: una quarta dell’Ipsia Ricci è destinata a concludere il suo percorso di studi tra lezioni in classe ed esperienze pratiche negli spazi dell’azienda.

 

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