La Lega contro il sindaco di Fermo: «Sulla sicurezza poche idee e confuse, basta prese in giro»

Domenica 24 Gennaio 2021 di Laura Ripani
La polizia a Lido Tre Archi

FERMO - «Poche idee e confuse». I consiglieri della Lega attaccano la giunta all’unisono e invocano a gran voce: «Basta prese in giro, a Lido Tre Archi serve il presidio fisso». Non rimangono in silenzio gli esponenti del Carroccio quando si parla di sicurezza. 

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L’attenzione
L’attenzione mediatica legata ai fatti di cronaca settimanali che testimoniano il gran lavoro che «questura e prefettura portano avanti nella lotta allo spaccio e alla delinquenza - scrivono in una nota -, è stata magicamente interrotta dalla nomina nello staff del sindaco del “super commissario” che monitorerà il protocollo di controllo del vicinato firmato lo scorso ottobre dal sindaco stesso. Nessuno mette in discussione le capacità e competenze dell’ex vicequestore Leo Sciamanna dimostrate negli anni del suo operato a Fermo ed è sicuramente da plaudire lo spirito di servizio volontaristico dimostrato. Tra l’altro lo stesso Sciamanna è un altro interlocutore che può ben ricordare i fatti del 2016, quando lui era in servizio a Fermo e venne fatto il tentativo di attivare un presidio mobile di polizia proprio a Lido Tre Archi: nonostante gli allora elogi di Calcinaro, che dichiarava che «a breve sarebbero arrivate ulteriori novità», prendiamo atto che dopo 5 anni ancora non è stato fatto nulla di concreto. Il presidio mobile fu la dimostrazione che un tentativo sporadico lasciato al caso non porta i suoi frutti, e crediamo che il controllo di vicinato così proposto e da solo farà la stessa fine. Serve attuare scelte strategiche e ben definite».

La Lega Fermo oramai da più di un anno ribadisce fermamente la necessità di un presidio fisso delle forze dell’ordine a Lido Tre Archi. «Lo abbiamo detto più volte sulla stampa - attaccano -, lo abbiamo chiesto a maggio scorso con una mozione fatta cadere nel vuoto da Calcinaro che non ha più convocato il consiglio comunale fino a dopo le elezioni, e lo abbiamo ribadito fortemente per bocca del nostro leader nazionale Matteo Salvini in visita nel fermano lo scorso giugno. Il presidio fisso delle forze dell’ordine è l’unico modo per garantire sicurezza al territorio e sicuramente spetta al Comune di Fermo, anche in veste di capoluogo di Provincia, spingere ed accelerare i tempi per una progettualità che porterà benefici tanto ai fermani residenti lungo la costa quanto agli abitanti di Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio. Questo vuol dire uscire dall’ordinaria amministrazione: la sinergia con il territorio va creata concretamente anche su tematiche importanti e di interesse di tutti, non solo per i programmi degli eventi di Natale o Carnevale. Siamo onesti, il “Controllo del Vicinato” così proposto non è né un servizio al cittadino, né la soluzione per risolvere il problema sicurezza sulla costa».

L’affondo
«Anzi - chiudono i consiglieri -, è l’ennesimo specchietto per le allodole per far vedere che qualcosa cambia quando non cambia nulla. Come si può garantire un servizio accessibile a tutti i cittadini dando esclusivamente la possibilità di inviare una mail per le segnalazioni, dichiarando inoltre che per le emergenze bisognerà rivolgersi sempre al 112 e 113? Riguarderà tutti i quartieri, come noi ci auguriamo, o solo Lido Tre Archi visto il memorandum firmato da Calcinaro con i residenti della zona la scorsa estate nel pieno lancio della sua campagna elettorale?».

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