Network di ambasciatori per far conoscere la città nel mondo, crescono le iniziative di promozione

Giovedì 10 Marzo 2022 di Francesca Pasquali
Il centro storico di Fermo

FERMO - Nell’epoca degli influencer, anche Fermo cerca i suoi. Persone nate nel capoluogo, che, per un motivo e per l’altro, se ne sono andate e che sono diventate qualcuno. Sarà loro il compito di promuovere la città, in Italia e nel mondo. È il nocciolo di “Fermo City Ambassador”, il progetto degli assessorati al Turismo e alle Attività produttive presentato ieri mattina.

 

 

Il commento
«Viviamo una svolta epocale in cui abbiamo bisogno di influencer. Noi vogliamo scegliere i nostri: fermani doc che vogliamo incoronare e che, trovandosi in un’altra parte del mondo e godendo della stima della gente, possono narrare di noi», ha spiegato Annalisa Cerretani. L’assessora guida un gruppo di cui fanno parte il dirigente del Settore attività produttive, Gianni Della Casa, Letizia Cesetti dell’Ufficio turismo, l’esperta di Politiche attive del lavoro Paola Gattafoni e Azzurra Maria Sorbi. Quest’ultima, nata a Fermo e laureata in Filosofia all’Università di Macerata, dopo la laurea, s’è trasferita a Milano per specializzarsi in selezione delle risorse umane. Da una decina d’anni lavora nella formazione. Dopodomani, alle 18, sarà a Palazzo dei Priori per presentare il suo ultimo libro, “Storie senza fine”.


La scelta
Sorbi sarà uno degli ambasciatori di Fermo. Assieme al ristoratore ormai londinese Igor Iacopini, all’architetto che vive a Dubai Fabio Grilli, di cui abbiamo riferito anche nei giorni scorsi durante la trasferta fermana all’Expo, alla produttrice cinematografica Fania Petrocchi e al direttore scientifico dello Science Museo Lab Oronzo Mauro. Ma la ricerca è appena cominciata e, assicura Cerretani, molti altri se ne aggiungeranno.


La creazione
L’idea è di creare «un network di city ambassador dedicati a Fermo, testimonial della città nel mondo», ha spiegato l’assessora. Per farlo, sarà realizzata una piattaforma web «dove censire e far dialogare i futuri ambasciatori della città». Di cui diventeranno una sorta di cittadini onorari. Una volta raccolta la sfida, «parteciperanno a eventi e forum su temi che riguardano il territorio e il suo sviluppo economico, culturale e sociale, creando attività promozionali e opportunità di lavoro e veicolando nelle scuole le loro esperienze». Oltre ai fermani di oggi, ci sarà spazio anche per quelli di ieri. Personalità di spicco, come la partigiana e scrittrice Joyce Lussu, che aveva origine fermane, sempre col fine di promuovere la città e di valorizzarne la memoria. Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di «generare un circolo virtuoso di idee valorizzanti», stabilendo un collegamento tra i nati a Fermo che, andandosene, hanno avuto successo.


L’accordo
Entrando in rete – il ragionamento – si consoliderà il loro legame con la città natale, di cui diventeranno portavoce e testimonial. E saranno ancor più motivati a promuoverne l’immagine in Italia e nel mondo, «creando idee, progetti e opportunità che stimolino la visibilità e il riconoscimento della città in termini di attrattività e interesse». Lo faranno condividendo le loro esperienze in rete e negli eventi dedicati che saranno organizzati. Il primo all’interno di Tipicità, dal 2 al 4 aprile, quando il progetto verrà ufficialmente presentato.

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