Obiettivo decoro urbano: sono in arrivo quattromila posacenere in plastica

Martedì 8 Giugno 2021 di Francesca Pasquali
Obiettivo decoro urbano: sono in arrivo quattromila posacenere in plastica

FERMO  - Due campi da calcio e mezzo. Tanti ne riempirebbero i mozziconi di sigarette abbandonati in un mese a Fermo, se li si mettessero uno vicino all’altro. Il dato arriva da un’indagine di Marevivo e Bat (British american tobacco) Italia, che hanno scelto il capoluogo per fare da apripista a “Piccoli gesti, grandi crimini”, la campagna nazionale contro il “littering”, l’inquinamento da piccoli rifiuti, in questo caso le cicche di sigarette, che coinvolgerà anche Bari e Catania.

 

 

Il progetto prevede anche il monitoraggio delle tre città, per confrontare il prima col dopo, quindi l’efficacia dell’iniziativa. Fino al 20 giugno, sotto Palazzo dei priori resterà allestita una “scena del crimine”. Una grossa sigaretta adagiata a terra con un manichino vestito di bianco intento a fotografarla. Attorno, le “vittime” del reato: un pesce, una stella marina, una tartaruga e un gabbiano. Sagome degli stessi animali, stavolta con un Qr code al centro, sono state attaccate sui sampietrini di piazza del Popolo, per interagire con il sistema di intelligenza artificiale “Marina”. 


La campagna è patrocinata dal Ministero della transizione ecologica e dall’Anci. In città, è stata anticipata dall’installazione di alcuni portacicche, posizionati in centro, sul lungomare di Lido di Fermo e vicino alle tabaccherie. Ha parlato di «forte impatto significativo», il sindaco Paolo Calcinaro, durante la presentazione dell’iniziativa. E ha ricordato le azioni intraprese dal Comune a difesa dell’ambiente: il Patto dei sindaci sulla sostenibilità, il centro del riuso, le case dell’acqua e le giornate dedicate alla pulizia di spiagge e parchi. «Abbiamo capito – ha aggiunto Calcinaro – che anche a Fermo si può ragionare di determinati temi e adottare politiche che possono sembrare lontane dalla piccola provincia. Speriamo che il percorso sia sempre più improntato alla sensibilizzazione delle coscienze collettive e di comunità, perché multare, in questi casi, è praticamente impossibile». 


Il 12 e 13 giugno, nelle tre città saranno distribuiti circa quattromila posacenere tascabili in plastica riciclata. Volendo, si potrà diventare ambasciatori della campagna, firmando il manifesto nel sito di Marevivo. «L’unica cosa che possiamo fare è dare gli strumenti al cittadino per collaborare e abituarsi a uno stile di vita ecologicamente sostenibile», ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Alessandro Ciarrocchi, prima di aggiornare sulla raccolta differenziata in città, «costantemente sopra il 65% e arrivata, il mese scorso, quasi al 67%».

L’obiettivo, adesso, è di «sostituire il porta a porta con strumenti più innovativi per la raccolta puntuale» nelle zone dove ancora mancano. A cominciare da piazza e dai vicoli del centro storico. Prima di partire con la campagna, il territorio cittadino è stato monitorato. Sotto la lente sono finiti i luoghi di aggregazione, divisi in tre fasce di rischio. È venuto fuori che, nonostante il lockdown e i divieti a spostarsi, con i mozziconi abbandonati in un mese a Fermo si sarebbero potuti riempire due campi e mezzi da calcio. Se si pensa che, ogni anno, oltre 4,5 trilioni di mozziconi finiscono dispersi nell’ambiente, di cui 14 miliardi in Italia, e che il 65% dei fumatori non smaltisce correttamente i mozziconi, la portata del problema è lampante. «Numeri sconvolgenti», per la segretaria generale di Marevivo, Maria Rapini. Ancora più allarmanti se si pensa che un mozzicone di sigaretta impiega dieci anni per decomporsi e che a fare le spese di quelli che finiscono in mare spesso sono i pesci.

 

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