Più aiuti alle aziende con il Fondo sisma, disponibili 700 milioni. Cna in campo: «Ripartiamo da qui

Mercoledì 30 Marzo 2022 di Francesca Pasquali
Un operaio addetto alla calzature

FERMO - Trecentottanta milioni per sostenere gli investimenti, 180 per lo sviluppo di turismo, cultura, sport e inclusione, 60 per la valorizzazione ambientale, l’economia circolare e il ciclo delle macerie, 80 per i centri di ricerca per l’innovazione. In tutto, settecento milioni destinati al rilancio economico e sociale delle imprese delle aree dei crateri L’Aquila 2009 e Centro Italia 2016.

 

 

È la seconda tranche di aiuti del Fondo complementare sisma. Dopo il miliardo destinato ai Comuni, ora tocca alle imprese mettersi a progettare. I primi bandi sono previsti per aprile.


Il commento
Parla di «occasione di riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo, bloccando gli ostacoli che l’hanno interrotto», il direttore della Cna di Fermo, Alessandro Migliore. La confederazione fermana degli artigiani, assieme alla “sorelle” di Ascoli e Macerata, ha imbastito l’Agenda Pnrr: un mix di newsletter tematiche, trasmissioni tv, video social, podcast e incontri informativi in presenza dedicati alle imprese chiamate a «una grande sfida che, per la prima volta, mette insieme ricostruzione e sviluppo».


Il momento
«Viviamo una fase di incertezza mondiale. Alla pandemia – spiega Migliore –, segue la possibilità di una guerra durevole, con tutti gli effetti negativi che potrebbe comportare. È nostro interesse che questo periodo di incertezza finisca prima possibile. Ci auguriamo che corrette azioni di governo, l’arrivo quanto prima di una tregua e l’utilizzo adeguato di queste risorse possano concorrere a far sì che le nostre imprese abbiano ancora fiducia». I fondi saranno spalmati nelle aree dei due crateri. Ottantasette i Comuni marchigiani che rientrano in quello del Centro Italia. A parte Cerreto D’Esi e Fabriano, gli altri si dividono tra Fermano (17), Ascolano (22) e Maceratese (46). Le domande dovranno essere presentate prima dell’estate. Ai finanziamenti (contributi a fondo perduto e in conto capitale, contributi diretti alla spesa, contributi in conto interessi e finanziamenti agevolati per le piccole e medie imprese) potranno accedere tutti i tipi di azienda. Anche in questo caso, per le piccole, sarà importante il lavoro di squadra.


Il futuro
«Si apre la stagione delle risorse, con l’opportunità di rilanciare e rinvigorire alcuni territori che ne hanno bisogno, per evitare che si spopolino», dice il direttore della Cna di Ascoli Francesco Balloni. «Nella pandemia – prosegue –, oltre ai propri ricavi, le imprese hanno perso anche fiducia. Perciò è importante che queste risorse vengano favorite nella maniera più efficace». Da qui, l’affiancamento dell’associazione di categoria, che riguarderà tutte le fasi: «dalla progettazione iniziale alla stesura tecnica del progetto fino alla fase finale di rendicontazione». «Vogliamo assistere le imprese, dopo averle informate, e seguirne passo passo i bandi che vogliono portare avanti», spiega il direttore della Cna di Macerata, Massimiliano Moriconi». Problemi potrebbero essercene con le scadenze. A differenza dei progetti del Pnrr, che devono essere rendicontati entro il 2026, questi, infatti, vanno ultimati entro il 2024. «Chiederemo – fa sapere il coordinatore del Team Sisma Marche Cna, Daniele Salvi – l’allineamento con le altre misure, per fare in modo che le risorse di questo anno straordinario, seppur in mezzo alle grandi difficoltà che si stanno sommando, consentano di guardare al futuro con fiducia».

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