Turismo, un'idea tira l'altra. L'assessore Cerretani: «Mettiamo in rete le nostre dimore storiche»

Turismo, un'idea tira l'altra. La Cerretani: «Mettiamo in rete le nostre dimore storiche»
Turismo, un'idea tira l'altra. La Cerretani: «Mettiamo in rete le nostre dimore storiche»
di Francesca Pasquali
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Venerdì 22 Luglio 2022, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 08:09

FERMO - Una rete delle dimore storiche di Fermo trasformate in strutture ricettive. Per farle conoscere in Italia e all’estero, calamitando in città turisti di alto livello e portando una boccata d’ossigeno all’atavica carenza di posti letto del centro. L’idea è dell’assessora al Turismo, Annalisa Cerretani, che l’ha esposta nel corso di un incontro organizzato all’interno della Mostra mercato di orologi e gioielli, a Palazzo Bernetti Evangelista, a due passi da piazza del Popolo. L’obiettivo è riunire i palazzi storici sotto un brand e dargli visibilità nei portali del Comune. Serve che proprietari e associazioni che si occupano della loro valorizzazione collaborino. Serve superare gli steccati del mio e del tuo, venirsi incontro e, se una struttura è piena, essere pronti a suggerirne un’altra ai clienti in cerca di un posto dove dormire. Serve, insomma, un cambio di mentalità.

 
Il peso

«Oggi – ha detto Cerretani –, il turismo è volano per l’economia. Nel 2022, a Fermo, una rete di palazzi storici è necessaria. Dobbiamo fare squadra e unirci. Abbiamo già tutto per poter essere messi in vetrina. Dobbiamo solo pensare a una cornice che può essere l’enogastronomia o la convegnistica». Presente all’incontro Paolo Silenzi che non ha nascosto la preoccupazione per l’instabilità politica di questi giorni. «Questa crisi di governo non ci voleva», le parole del presidente regionale della Cna. Per il quale «il mondo dell’artigianato sta vivendo una situazione di fermento. C’è tanta voglia di fare impresa, ma è attanagliata dalle congiunture». I dati, però, lasciano ben sperare, visto che «nel secondo semestre del 2021 i ricavi delle imprese marchigiane sono aumentati del 27,5%» e che «nonostante la battuta d’arresto del primo trimestre del 2022, dovuta alla guerra, il segno è ancora positivo». Il cruccio di Silenzi è il Pnrr, «minato da una situazione di grande incertezza», con «tanti tavoli tecnici che vogliono intercettare queste risorse e una programmazione da stilare entro fine anno, che ha subito una battuta d’arresto».


Il territorio
A margine, l’intervento del presidente della Camera di commercio, Gino Sabatini, che ha parlato del Fermano come di «una provincia dove il bello e il ben fatto la fanno da padroni». E che, tornando al tema della mostra, ha sottolineato come, utilizzando sempre meno gli orologi, «stiamo perdendo la bellezza di un oggetto che conta il tempo, ma che è anche opera di design, abbellimento della persona e prestigio».

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