Caldo e voglia di mare: scatta la caccia ai nuovi posti auto. Ma ecco che cos'è cambiato con la pista ciclabile

Domenica 20 Giugno 2021 di Chiara Morini
Caldo e voglia di mare: scatta la caccia ai nuovi posti auto. Ma con la pista ciclabile tante cose sono cambiate

FERMO  - Gli ombrelloni sono stati aperti, il caldo è arrivato, anche quello afoso. E in vista dell’assalto alle spiagge (già oggi, con le temperature sopra i 30 gradi, è previsto il primo pienone del 2021) i Comuni si stanno attrezzando al meglio per accogliere i bagnanti. Siano essi locali o forestieri, turisti o appassionati della tintarella che arrivano e tornano in giornata, c’è bisogno di spazi dove lasciare le auto. Nuovi stalli già operativi a Lido di Fermo e Casabianca, in arrivo altri a Porto San Giorgio. Cresce l’attesa per la gente sulla spiaggia anche come test per la prossima stagione.

LEGGI ANCHE

Italia-Galles, Mancini: «Niente biscotto, giochiamo per la vittoria. Verratti c'è»

Il cane scappa sui binari: 33enne lo insegue, travolto e ucciso dal treno sotto gli occhi della fidanzata

 


«Fermento c’è, la voglia di mare pure, i segnali ci fanno essere ottimisti» dice Romano Montagnoli dei balneari. Arrivano, anche “facce nuove”, qualcuno pure dalla provincia di Ancona, e anche qualche straniero. Diventano quindi importanti ancora di più gli spazi per le auto ed è per questo che laddove mancano, o ne servono di più, i comuni sulla costa cercano di attrezzarsi, come detto. Già aperti gli spazi a Lido di Fermo, nella zona libera tra la ferrovia e le vie Rossetti, Caboto e Pigafetta, operativi sin dallo scorso fine settimana. Attivo un lotto dell’area di Casabianca in via Ottavio Adami, dallo scorso martedì. Lo aveva annunciato anche l’assessore alla viabilità Mauro Torresi, «questi spazi sono disponibili per l’intera stagione estiva, diversi posti d’auto gratuiti».

Lo conferma anche il sindaco Paolo Calcinaro, che commenta come «quest’anno abbiamo anticipato la presa in consegna degli spazi. In attesa di poterli acquisire con strumenti urbanistici (le zone PR38 e PR40)». Il cuore cioè, insieme ad altri spazi, di quei parcheggi che saranno recuperati in seguito alla ciclabile che verrà realizzata a Lido, e di cui lo stesso Calcinaro ha più volte riferito nelle scorse settimane. Aree a disposizione dei turisti «fino al prossimo mese di settembre» ricorda l’assessore al turismo Annalisa Cerretani. A disposizione cioè per tutta la durata della stagione balneare, e come detto, quindi, anche in seguito con il completamento della Ciclovia Adriatica. Quanto alle ciclabili, partendo da sud, e rimanendo nel territorio di Fermo, quella di Marina Palmense è stata di recente completata con l’aggiunta dei lampioni della pubblica illuminazione.


Saltando l’area del cantiere, la ciclabile a nord del fiume Ete ha sottratto oltre 80 posti auto sul lungomare di Porto San Giorgio. Non si è trattato però «di posti auto fronte spiaggia, ma fronte porto» precisa l’assessore alla Viabilità Andrea Di Virgilio. Il Comune sta studiando una soluzione insieme al Marina di Porto San Giorgio. «Stiamo analizzando la possibilità di utilizzare aree per le auto – spiega sempre l’assessore Di Virgilio –: l’intento è quello di recuperare e utilizzare lo spazio demaniale nell’area portuale che si trova appena a sud dell’ultimo chalet. Dovremmo riuscire ad usare quegli spazi». Si tratta di quell’area demaniale che si trova dietro il cancello accanto alla spiaggia dello chalet Duilio.


E non è tutto, perché in attesa «c’è la possibilità di utilizzare il parcheggio libero del porto» dice l’assessore. Quello, per intenderci, che si raggiunge girando a sinistra appena dopo il gabbiotto all’accesso dell’area portuale. E saranno occupati ancora oggi, ma torneranno disponibili già da domani, quei pochi stalli blu che sono stati resi inutilizzabili durante i giorni della manifestazione dello Street Food Festival. E se per caso non si avesse voglia di andare in spiaggia, ci sono, come detto, le nuove ciclabili di Marina Palmense, quella di Porto San Giorgio, e quella, ormai completata, di Porto Sant’Elpidio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA