Tre Archi, l'orgoglio dei residenti: «Qui le cose stanno cambiando, ma adesso non bisogna abbassare la guardia»

Sabato 6 Marzo 2021
Tre Archi, l'orgoglio dei residenti: «Qui le cose stanno cambiando, ma adesso non bisogna abbassare la guardia»

FERMO - Lido Tre Archi da brutto anatroccolo a cigno, è possibile. Capita di vedere tra il parco giochi e lo skatepark due pali della luce decapitati, qualcuno ha tagliato le piante e gli è venuto giù pure l’impianto dell’illuminazione. C’è anche chi si è preso gusto ad imbrattare i bagni pubblici con il tiro delle uova marce e ci sono le siepi, non tutte potate.

 

In alcuni punti la pavimentazione della pista ciclabile è rovinata ma queste sono quisquilie rispetto ai problemi di due/tre anni fa. Sono aspetti di secondaria importanza gli attuali, ma sempre tenuti in grande considerazione dai residenti che ci fanno fare una passeggiata e sottolineano le brutture. Vogliono che il sindaco Paolo Calcinaro continui a tenere gli occhi sul quartiere. L’invito è a insistere con la riqualificazione e le forze dell’ordine. Siamo a un passo dalla soluzione ai problemi di decoro e sicurezza, siamo all’ultimo miglio sui fronti caldi. Passata la buriana i residenti usano bastone e carota con l’amministrazione. Lodano un sistema ma sottolineano le imperfezioni.

«In generale si potrebbe vivere molto bene qui, con la dovuta attenzione alla pulizia e alla sicurezza che ci deve essere assicurata» dice Natalia Kofawova. Sembrano lontani i giorni delle ritorsioni, delle auto in sosta trovate con le gomme squarciate e i vetri rotti. Roberto Anfora dice che tante cose vanno sistemate, esorta il primo cittadino a controllare l’esecuzione dei lavori. Qualcuno fa notare le palme pericolanti da tagliare, altri puntano il dito sul sottopasso perennemente allagato e sulle telecamere non sempre funzionanti ma è sempre un altro mondo quello che si presenta oggi, rispetto a ieri. Pulizia sotto il ponte e skatepark pieno di giovani.

Eppure non basta. Gabriele Voltattorni, portavoce del comitato Corta, non è ancora soddisfatto: «Il sindaco aveva promesso il censimento degli appartamenti e non l‘ha fatto» esordisce. Non è una questione facile da risolvere controllare chi abita negli appartamenti, chi è in affitto. I blitz buoni da dare in pasto all’opinione pubblica non producono sempre il risultato, le verifiche sulla regolarità negli appartamenti sono difficili, con tutte le criticità e le carenze strutturali che gli inquilini denunciano da anni.

Sguinzagliare un numero imprecisato di vigili per bussare nelle case e verificare i bollettini pagati di luce, gas, affitti è fantascienza e si fa notare che è ingiusta la caccia all’uomo ma «devono vedere se gli inquilini hanno i contratti di affitto, devono sanzionare chi non ce li ha» sostiene Voltattorni mentre passeggiamo attorno alle siepi sfoltite, adesso i pusher non possono più nasconderci la droga. Ma c’è sempre un però: «negli anni passati i delinquenti li portavano tutti qui e così ci siamo riempiti di malavitosi» borbotta una donna ma è la stessa che un minuto dopo riconosce che Lido Tre Archi è cambiata in meglio e «continuiamo così» avverte. E’ una richiesta, in pratica, di attenzione, un invito a non abbassare la guardia.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA