Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Tre Archi, pressing sui controlli: dopo il super commissario il comitato chiede un presidio fisso di polizia

Tre Archi, pressing sui controlli: dopo il super commissario il comitato chiede un presidio fisso di polizia
di LA SICUREZZA
2 Minuti di Lettura
Giovedì 21 Gennaio 2021, 02:50

FERMO - Arriva il super commissario a Lido Tre Archi, l’operatività sarà concentrata nel quartiere difficile, e arrivano i primi puntini sulle “i” da parte del comitato Corta che si era costituito a ottobre ma che era operativo dall’aprile-maggio dell’anno scorso. Dopo che è stata ufficializzata la nomina del vicequestore in pensione Leo Sciamanna, personalità stimatissima e accolta con soddisfazione, il portavoce del comitato Gabriele Voltattorni invita l’amministrazione a fare qualche modifica alla strategia con la quale ci si avvia ai nastri di partenza per incrementare il controllo.

«Veniamo a sapere - dice - che per segnalare situazioni sospette e pericolose bisogna inviare una email al Comune ma le persone anziane che non hanno il computer come fanno a inviare la email? Noi dobbiamo avere un numero di telefono e segnalare su whatsapp. Così è semplice per tutti». Il comitato ovviamente ci ha messo del suo per arrivare a dove siamo arrivati, alla possibilità di avere un presidio fisso di polizia, al controllo di vicinato, al delegato per la sicurezza che risponde all’Ufficio del sindaco e collabora con la cittadinanza.

Voltattorni, che sperava in un ringraziamento pubblico del Comune per il lavoro svolto, rimarca comunque che «oggi non c’è più il Far West del passato: bisogna dare atto di questo alle forze dell’ordine, alla Prefettura, alla Questura, ai Carabinieri e al Comune; ma i cani sciolti che c’erano prima ci sono anche oggi e c’è tanto lavoro ancora da fare. Mentre assicuriamo al delegato del sindaco la piena e leale collaborazione, dobbiamo continuare la battaglia per arrivare all’obiettivo finale: il posto fisso delle forze dell’ordine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA