La prima della lirica strega il teatro dell'Aquila, il sindaco Calcinaro fa gli onori di casa in papillon

Lunedì 6 Dicembre 2021 di Chiara Morini
La prima della lirica strega il teatro dell'Aquila, il sindaco Calcinaro fa gli onori di casa in papillon

FERMO È stata ugualmente una grande festa, anche se in versione più contenuta: la Bohème, in scena sabato sul palco di un gremito teatro dell’Aquila, è stata un successo. La prima opera della stagione lirica è una nuova produzione della Rete Lirica delle Marche. «Una bella serata – il commento del sindaco Paolo Calcinaro, che ha fatto gli onori di casa – un successo, anche se abbiamo voluto dare un segno di accortezza».

 

 

Il primo cittadino ha anche sfoggiato un bel papillon, dono del consigliere d’opposizione Renzo Interlenghi. «La vera prima è questa», ha commentato su un post Calcinaro. Non c’è stata la tradizionale serata di gala con i vip a ritrovarsi attorno al buffet, la pandemia ancora non lo permette, ma ci sono state ancora le mascherine ai volti e il controllo Green pass. Le emozioni non sono mancate e l’unica “gelida manina”, nella serata di sabato, è rimasta quella dell’aria cantata sul palco: in platea e nei palchetti ci sono stati solo cuori riscaldati dalle emozioni dell’opera diretta dal soprano Renata Scotto, che prima di fare la regista, in carriera ha interpretato tanto Mimì, quanto Musetta. Il weekend dedicato al belcanto s’era aperto giovedì con l’anteprima giovani, sempre della Bohème. «Ormai è a sistema sia per Fermo che per il territorio – aveva detto l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei durante la presentazione dell’opera –. Una ripartenza dedicata ai giovani e ai ragazzi che più di tutti hanno sofferto per la mancanza di socialità. Già in precedenza con il Rigoletto, realizzato per gli studenti delle scuole, è stata un’esperienza meravigliosa, segno che con questo si va nella direzione giusta». La voglia di esserci e di festeggiare per il ritorno del belcanto c’è stata, vip e personalità sono stati ospiti a teatro, ma come detto senza convivialità.
La regione
E anche nella realizzazione si è pensato ai giovani marchigiani: da tutto il territorio, infatti, sono arrivate le maestranze per l’allestimento dell’appuntamento ascolano prima, fermano poi e ora anche per quello fanese di questa settimana. E se Fermo non ha più la presidenza della Rete Lirica delle Marche, però conserva la presenza di Francesco Trasatti come membro del direttivo della Fondazione, e anche il collegamento con il Conservatorio di Fermo, che è socio della Fondazione Rete lirica delle Marche.

 

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