Fermo, spaccio, furti e clandestini: Lido Tre Archi passato al setaccio. Aggredito un poliziotto

Giovedì 13 Agosto 2020 di Chiara Morini
Fermo, spaccio, furti e clandestini: Lido Tre Archi passato al setaccio. Aggredito un poliziotto

FERMO - Squadra mobile, polizia scientifica e il reparto prevenzione crimine di Pescara, con la collaborazione dell’unità cinofila della Guardia di finanza hanno presidiato il quartiere di Lido Tre Archi.

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Numerosi controlli e posti di blocco hanno portato all’identificazione di diverse persone. Cittadini e turisti hanno gradito i controlli. È stato rintracciato un cittadino tunisino di 40 anni, irregolare nel nostro paese, che è stato condotto in Questura. Fatti gli accertamenti, l’ufficio immigrazione gli ha notificato il decreto di espulsione e l’ordine, da parte del Questore, di lasciare l’Italia. Poi l’unità cinofila della Guardia di Finanza ha controllato molte persone, di cui una sola trovata in possesso di un piccolo quantitativo di droga.
 
Lo stupefacente è stato sequestrato e la persona fermata, già nota alle forze dell’ordine, è stata segnalata alla locale Prefettura.
L’appello
É stato richiesto l’intervento della Volante in seguito alla segnalazione di un giovane senza biglietto a bordo di un autobus. Visto che il ragazzo era particolarmente molesto verso gli altri passeggeri, il bus è stato fermato. Gli agenti giunti sul posto, hanno individuato il giovane di origini nordafricane, il quale ha iniziato ad inveire con frasi ingiuriose verso gli agenti. Il ragazzo è stato fatto scendere, e accompagnato in Questura, nonostante la resistenza e le continue minacce ai poliziotti. Accertati i fatti, per il nordafricano è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per i comportamenti tenuti contro i poliziotti, per interruzione di pubblico servizio, e per rifiuto di fornire le generalità. Altra segnalazione alla Polizia per due magrebini che, in sella a biciclette, sul litorale si aggiravano negli chalet, entrando nei locali con fare sospetto. Rintracciati, uno dei due si è dato alla fuga e poi è stato bloccato dai poliziotti. Si è opposto con violenza all’identificazione provocando contusioni all’agente.
I documenti
Entrambi erano irregolari e arrivati da altre regioni. Avevano con sé diversi oggetti (chiavette usb, profumi e prodotti di bellezza), sui quali non hanno dato valide spiegazioni. Uno denunciato, entrambi destinatari di provvedimenti connessi alla loro clandestinità.

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