Fermo, soldi e piccoli regali per adescare
le giovani vittime: arrestato pedofilo

Venerdì 11 Gennaio 2019 di Luciano Sgambetterra
FERMO - Dietro l’apparente normalità familiare, si celava la personalità di un adescatore seriale di adolescenti ai quali offriva piccole somme di denaro e regali in cambio di prestazioni sessuali. La Squadra Mobile della Questura di Fermo ha dato esecuzione a una ordinanza cautelare agli arresti domiciliari, firmata dal Gip di Ancona su richiesta della Procura dorica, per il reato di prostituzione minorile nei confronti di un anziano residente a Monte Urano. La misura fa seguito ad una attività di indagine iniziata dopo la denuncia dei genitori di alcune delle vittime che ha consentito di smascherare il pedofilo. Secondo quanto è emerso l’anziano era solito adescare ragazzini convincendoli a consumare prestazioni intime con lui in cambio di piccole somme di denaro o altri regali di modesto valore. I casi accertati fino ad ora sarebbero più di dieci e tutti portati a termine con lo stesso stratagemma.
  
L’orco li avvicinava con scuse banali e una volta carpita la fiducia della vittima di turno faceva le avance. Gli agenti della questura hanno lavorato per settimane con appostamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di monitoraggio e testimonianze che hanno permesso ai poliziotti di delineare il quadro completo di ciò che stava avvenendo. E’ emerso come l’uomo adescava le sue potenziali vittime alle quali offriva piccole somme di danaro o regalini in cambio di prestazioni sessuali. Diversi sono gli episodi contestati, si parla di più di dieci casi, avvenuti negli ultimi anni prevalentemente all’interno del suo appartamento. Gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di alcuni genitori e quella di alcuni ragazzi adescati ricostruendo quanto avveniva e le modalità di approccio. Secondo le poche indiscrezioni che trapelano dalle fitte maglie dell’inchiesta, sembra che l’attività dell’orco andasse avanti da diverso tempo, tanto che il numero delle vittime sembra destinato ad aumentare dato che tra gli inquirenti c’è il fondato sospetto che alcuni ragazzini adescati e le loro famiglie non si siano fatti avanti per la vergogna di ammettere ciò che avveniva.
 
Sull’identità dell’orco gli investigatori mantengono il più stretto riserbo ma trapela invece l’ipotesi che l’uomo, messo di fronte alle proprie responsabilità avrebbe effettuato alcune prime ammissioni. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la sua abitazione come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Ancona per la convalida del fermo. I magistrati lo sentiranno nelle prossime ore per cercare di ricostruire questa triste vicenda. Ultimo aggiornamento: 11:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA