Fermo, screening e incontri: la prevenzione argina l’emergenza in corsia

Screening e incontri: la prevenzione argina l’emergenza in corsia
Screening e incontri: la prevenzione argina l’emergenza in corsia
di Domenico Ciarrocchi
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Martedì 27 Febbraio 2024, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 12:25

FERMO Parola d’ordine: prevenzione. Perché la sanità passa da lì e da lì passano (quando va bene) il taglio alle cure, le visite a ripetizione, le lunghe attese. In questo campo opera l’Istituto oncologico marchigiano che di recente ha anche rinnovato le cariche del Cda della cooperativa sociale con la nomina a presidente di Licio Livini, già alla guida dell’Area vasta di Fermo nei difficili primi tempi del Covid. Il vice è Adoriano Santarelli. Sostituiscono nei rispettivi ruoli Antonio Mocchetti e Amedeo Eugeni, reggenti per oltre vent’anni le sorti dello Iom di Fermo.

 

 

 


Il programma


L’Istituto oncologico marchigiano mette in cantiere nell’anno in corso la campagna dal titolo “Ama la vita… difendila”, un progetto molto ambizioso perché «vuole costruire - si rimarca in una nota - una cultura sanitaria, promuovere la prevenzione e sviluppare forme di sostegno assistenziale domiciliare in settori particolarmente importanti».

Un’operazione in tre mosse. La prima riguarda la campagna di sensibilizzazione, educazione sanitaria e prevenzione delle malattie a maggiore prevalenza nella popolazione della provincia, attraverso incontri con i cittadini del territorio secondo un calendario predisposto con le amministrazioni degli enti locali e con la collaborazione dei sanitari dell’Ast locale da svolgersi nella prima parte dell’anno. Una serie di appuntamenti che riferiamo nella tabella in alto.

La seconda mossa riguarda il programma di prevenzione secondaria, con l’esecuzione di una serie di visite specialistiche integrate da ecografie, presso l’ambulatorio adeguatamente attrezzato della Croce Verde di Fermo, che nell’occasione diviene partner del progetto. La terza è relativa alla seconda parte dell’anno, con la prospettiva di portare in forma gratuita in autofinanziamento tramite un sistema di fundraising, l’assistenza sanitaria a domicilio dei malati oncologici e sostegno alle loro famiglie. Lo stesso Livini ricorda le parole di Thomas Alva Edison, secondo il quale «il dottore del futuro non dovrà dare solo medicine, ma dovrà fortemente motivare i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo e attenzione alla causa e alla prevenzione delle possibili malattie».


Le info


Per quanto riguarda gli incontri itineranti con i cittadini e le sessioni educative per la promozione della salute a sostegno degli screening, delle diagnosi e delle cure (i numeri di telefono sono lo 0734 242644 o il 389 0086428, l’email iomfermo@gmail.com) l’attenzione è rivolta in particolare alle malattie prevalenti della sfera genitale femminile, dell’apparato gastroenterologico, del sistema urogenitale, degli organi cardiovascolari e dell’apparato cutaneo.

Coinvolti quindi i settori di Ginecologia e Ostetricia (il tumore della cervice uterina o del collo dell’utero è il quinto tumore fra le donne under 50), Senologia (il tumore al seno è una delle malattie oncologiche con le più alte probabilità di guarigione, ma anche per questo è decisivo muoversi in tempo , sia con stili di vita san che con controlli e diagnosi precoci), Dermatologia (con visite periodiche, controlli dei nei in epiluminescenza e mappature dei nei), Cardiologia (le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, quasi inutile ricordare i rischi legati al fumo ma anche di quelli corsi da chi soffre di diabete), Gastroenterolgia (con screening consigliati per gli over 50) e Urologia (nel corso degli ultimi anni è stato registrato un preoccupante incremento delle affezioni andrologiche e questo in larga parte sarebbe correlato a comportamenti scorretti o dannosi acquisiti in età giovanile, dovuti a una scarsa informazione).

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