San Marco e lo stradone per Porto San Giorgio, disagi infiniti e un altro appello: «Fate presto con questi lavori»

San Marco e lo stradone per Porto San Giorgio, disagi infiniti e un altro appello: «Fate presto con questi lavori»
San Marco e lo stradone per Porto San Giorgio, disagi infiniti e un altro appello: «Fate presto con questi lavori»
di Francesca Pasquali
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Mercoledì 10 Novembre 2021, 08:55

FERMO  - A San Marco, all’ora di pranzo, una fabbrica di scarpe permette alle dipendenti di uscire un quarto d’ora prima del normale per non restare imbottigliate nel traffico. Un’altra, per lo stesso motivo, ha aperto una mensa interna. Quelli che vivono lungo lo stradone tra Fermo e Porto San Giorgio sono sul piede di guerra per i lavori che vanno avanti da un mese buono sull’arteria a quattro corsie.

A chi, di mattina verso le 8, passa per via D’Acquisto e dintorni, la giornata va subito di traverso per le code che si formano. E poi buche, asfalti rovinati e segnaletica scolorita. Gli appunti da fare alla viabilità non mancano.


Stanno facendo perdere la pazienza ai residenti della zona, ad esempio, i lavori lungo lo stradone che collega il capoluogo e Porto San Giorgio. Vanno avanti da diverse settimane e ancora non se ne vede la fine. La strada, adesso, è dell’Anas che sta rifacendo l’asfalto. Ma l’arteria è parecchio trafficata e percorrerla a una sola corsia per senso di marcia è pericoloso. Soprattutto di notte e con il brutto tempo, come spesso capita in questi ultimi giorni accompagnati dalla pioggia. Oltre agli automobilisti, protestano i residenti. Quelli che vivono sulla collina, costretti, per evitare i lavori, a fare un giro assurdo. Un po’ come quelli che, ogni giorno, provano a evitare il caos all’incrocio tra la provinciale Paludi e la statale Adriatica.

«Un chilometro e mezzo di fila tra le 12 e le 13 e altrettanti tra le 18 e le 19. È una vergogna», sbotta Gerardo Cicconi, referente del comitato per la rotatoria di San Marco. La stessa che, dopo anni di attesa, sembra aver imboccato la strada della realizzazione. Che passa per le richieste di esproprio pronte a partire e destinate ai proprietari dei terreni dove sarà costruita la tanto attesa rotatoria.


Prima di cantare vittoria, però, il comitato vuole vederci chiaro sul progetto. Vuole, cioè, capire «se corrisponde a quello di partenza, con pista ciclabile e marciapiede nella parte sud e il sistema di defluvio delle acque in quella est». Intanto, però, i problemi restano. «Attraverso la consigliera Mariani – fa sapere Cicconi –, abbiamo chiesto al sindaco la presenza dei vigili urbani. Quest’estate ci hanno detto che servivano per il turismo. Adesso che di giorno non possono mandarceli perché sono impegnati con le scuole. Ma noi li vogliamo a tutti i costi, dalle 12 alle 13 e dalle 18 alle 19, finché non funzionerà la rotatoria, onde evitare incidenti che qui capitano spesso».


Anche il progetto della Lungotenna finisce sotto la lente del comitato. «Due corsie da tre metri non sono sufficienti, soprattutto con il flusso che si verrà a creare con l’apertura del nuovo ospedale. Servono due corsie di almeno undici metri», spiega il referente. Che si dice d’accordo sulla terza corsia per l’autostrada e che propone «una tangenziale tra le opere compensative, per snellire il traffico della statale». E nervi tesi, a Fermo, pure in via D’Acquisto. A due mesi dal ritorno in classe, la situazione non s’è normalizzata. Anzi. La mattina, all’ora di entrare a scuola, la strada si blocca. Il problema, che gli ottimisti speravano si risolvesse nel giro di qualche giorno, è sempre lì. E, pure in questo caso, peggiora con la pioggia.

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