Lungotenna a Fermo, si parte. Ma Calcinaro va in pressing: «Servono altri fondi o sarà una strada a metà»

Lungotenna a Fermo, si parte. Ma Calcinaro va in pressing: «Servono altri fondi o sarà una strada a metà»
Lungotenna a Fermo, si parte. Ma Calcinaro va in pressing: «Servono altri fondi o sarà una strada a metà»
di Pierpaolo Pierleoni
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 01:15

FERMO - Dopo la gara per la rotatoria San Marco alle Paludi, ora è partita anche quella per l’ampliamento della provinciale Lungotenna. Sono 5 milioni di euro, quasi la metà degli 11 complessivamente finanziati come viabilità di adduzione al futuro ospedale di Campiglione. La gara, con procedura negoziata, è stata pubblicata sul sito della Provincia di Fermo e ci sarà tempo fino a metà dicembre per la presentazione delle offerte. Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ne ha dato notizia anche attraverso la sua pagina social, evidenziando luci ed ombre. 


I dubbi


«Per chi la conosce la Lungotenna, sa che è una strada troppo stretta: diventerà invece un asse viario importante con base di oltre 10 metri e il futuro ponte che la collega con il casello di Porto Sant’Elpidio – sottolinea il primo cittadino fermano -. La bella notizia, dunque, è che è partita la gara da 5 milioni, finanziati dall’allora assessore Fabrizio Cesetti. La cattiva è che questi soldi servono per la difficile rotatoria di innesto prima del ponte tra Molini e Campiglione e solo due km e mezzo verso San Marco. Servono altri 7-8 milioni». Un invito nemmeno tanto velato alla Regione Marche a fornire conferme concrete che garantiscano il completamento della strada, anche se Calcinaro si mostra fiducioso. «Presto avremo una nuova rotatoria, attesa da tempo, a San Marco alle Paludi, all’innesto con la Lungotenna, e saranno realizzati poco meno dei primi 3 chilometri della nuova arteria».


La fiducia


«Trovo impensabile - rimarca - che l’opera rimanga sospesa e che, dopo un primo tratto con ampiezza di 10 metri, si lasci una strozzatura e il resto della via rimanga com’è ora. Sarebbe un monumento all’inefficienza di livello nazionale. Sono quindi convinto che presto arrivino finanziamenti adeguati. Certo, se da subito la regione Marche, tramite mutuo, garantisse l’investimento, sarebbe la soluzione più rassicurante». Il primo cittadino ricorda anche l’altra partita aperta per il ponte che unirà le due sponde del fiume Tenna, con un agile collegamento con il casello dell’A14 di Porto Sant’Elpidio. Gli investimenti collegati col futuro ospedale, oltre a Lungotenna e rotatoria di San Marco, prevedono un nuovo innesto tra la provinciale Ete Morto e la Campiglionese, l’ammodernamento della “corta” per Torre San Patrizio, entrambi per un importo di 700mila euro.


L’attesa


Ci sono poi, prosegue Calcinaro, almeno altre due partite aperte: «Quella per la bretella che da Fermo, sotto la rotatoria del Ferro, porta verso la zona di Molini-Conceria e la realizzazione di un quadrilatero tra il futuro ospedale, a Campiglione, fino al confine con il territorio di Monte Urano. C’era già stato tempo fa un pre incontro con il presidente della Regione Francesco Acquaroli ed Anas, per inserire questi interventi in un accordo quadro e togliere la competenza Anas per il tratto tra le due rotatorie di Campiglione. Sarà un discorso da riprendere in futuro. Puntiamo ad una nuova viabilità che va di pari passo con investimenti, servizi, spazi pubblici, che si tradurranno in opportunità di sviluppo economico ed opportunità di lavoro». Lavori che si assommano a quelli realizzati per la rotatoria di Marina Palmense, mentre resta l’attesa sulle scelte per la terza corsia dell’A14 e la Mezzina. Progetti che hanno bisogno di una mobilitazione da parte di tutti gli enti, a partire ancora dalla Regione.

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