Riassetto dei reparti all’ospedale Murri: Cardiologia si trasferisce. Cinque morti in 48 ore

Martedì 24 Novembre 2020 di Francesca Pasquali
Riassetto dei reparti all’ospedale Murri: Cardiologia si trasferisce. Cinque morti in 48 ore

FERMO  - Cinque morti in poco più di 48 ore. È il tragico bilancio registrato negli ultimi due giorni al Murri. Dove il Covid continua a uccidere e dove, tra sabato pomeriggio e ieri sera, sono spirate cinque persone. Tutti uomini, quattro residenti a Fermo (due di 87 anni, uno di 88 e uno di 94) e uno a Magliano di Tenna di 81. Nell’ospedale di Fermo, ieri, i pazienti positivi erano 67. Trentadue i ricoverati in Malattie infettive, 7 in Terapia intensiva, 21 in Medicina Covid e 7 in Pronto soccorso. I dimessi, ieri, sono stati tre. Nella Rsa di Campofilone i pazienti con il Covid erano 44.

 

 

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Prosegue, intanto la riconversione del Murri. Da venerdì scorso, il reparto di Cardiologia è stato trasferito al quarto piano del terzo padiglione dell’ospedale, nell’ala est. Lì sono stati allestiti otto posti letto per la degenza e tre per l’Utic, la Terapia intensiva cardiologica. Proprio il trasloco di Cardiologia, nei giorni scorsi, aveva scatenato le ire dei sindacati. «Crea sconcerto, in un territorio provinciale in cui esiste un solo ospedale, l’intenzione a dir poco insensata, di trasferire il reparto di Cardiologia e attivare una mini-Utic in locali che risultano non idonei e con dubbi requisiti di sicurezza», il commento al vetriolo del segretario della Cisl, Giuseppe Donati, che aveva anche parlato di «trasferimento stabile e non legato temporalmente alla fine dell’emergenza», con una «penalizzazione di sette posti di degenza e di due di Utic, rispetto a quelli autorizzati dalla Regione, permanente e non più recuperabile».

Nel frattempo, come da cronoprogramma, ieri, a Sant’Elpidio a Mare è stata attivata la Rsa Covid. Diciotto i posti destinati a pazienti positivi, «con un quadro clinico stabile da almeno 72 ore, assenza di sintomatologia acuta e in attesa di negativizzazione». Si tratta dei cosiddetti pazienti post-critici. Quelli, cioè, che sono usciti o non hanno raggiunto la fase acuta della malattia, ma che non possono restare o tornare a casa, perché ancora bisognosi di cure. I diciotto letti si trovano nel nucleo delle Cure intermedie. I pazienti ricoverati lì fino a pochi giorni fa sono stati trasferiti in altre strutture o dimessi. I positivi potranno arrivare a Sant’Elpidio a Mare dal Murri, da residenze extra-ospedaliere dell’Area Vasta 4 o dalla loro abitazione, purché nel territorio della provincia di Fermo. Sarà l’Uvi (Unità di valutazione integrata) dell’Area vasta 4 a decidere sul ricovero dei pazienti post-critici. La Rsa Covid resterà operativa fino al prossimo 31 gennaio, «data in cui sarà rivalutata la necessità di un’eventuale proroga, in relazione al permanere o meno dello stato di emergenza pandemica».

Intanto, ieri, nel Fermano, si sono registrati sedici nuovi contagi. Un dato più basso rispetto a quello degli ultimi giorni, dovuto al minor numero di tamponi effettuati nel fine settimana: 633 in tutta la regione, per un totale di 161 positivi. A Porto Sant’Elpidio i positivi erano 284 con 64 persone in quarantena. A Magliano di Tenna, ieri, i contagiati erano 21. A Torre San Patrizio, che ha due classi della scuola primaria in quarantena, 19. A Monsampietro Morico 17. Scende il numero delle persone in quarantena. Ieri, nella nostra provincia, erano 1.855 (-67 rispetto a domenica), di cui 252 sintomatiche (+4). Stabili a 29 gli operatori sanitari in quarantena. Dall’inizio della pandemia, nel Fermano, hanno contratto il Covid 3.123 persone. Le persone in quarantena, tra casi e contatti, sono state 9.881.

 

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