Fermo, Casina delle Rose: «Provocazione di Cardinali, la sua proposta non regge»

Fermo, «Provocazione di Cardinali, la sua proposta non regge» (nella foto il sindaco Paolo Calcinaro)
Fermo, «Provocazione di Cardinali, la sua proposta non regge» (nella foto il sindaco Paolo Calcinaro)
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Martedì 25 Ottobre 2022, 03:10 - Ultimo aggiornamento: 14:48

FERMO- Ma cosa pensa il sindaco Paolo Calcinaro della proposta dell’imprenditore Cardinali che sostanzialmente punta a vanificare l’asta della Casina delle Rose sulla quale, al contrario, crede l’amministrazione comunale? Il sindaco liquida la proposta dell’affermato imprenditore come una semplice «provocazione, una boutade, per tre motivi chiarissimi di cui il primo programmatico, fatta in buona fede da un validissimo imprenditore che magari non conosce i tecnicismi di una pubblica amministrazione».

L’indotto

Calcinaro quindi prova a riassumerli con tre spiegazioni La prima. «La Casina delle Rose deve essere recettiva per portare più gente a Fermo, non può non esserlo, anche perché la Provincia ha personale limitato, ridotte competenze, un afflusso di pubblico esterno limitato, le competenze dirette verso il pubblico sono contenute. Non esiste, tra l’altro, un indotto oggi che vanta l’ente provinciale. Magari poteva averlo qualche anno fa, prima della riforma. La Provincia attualmente con i suoi dipendenti invece sta portando movimento in una zona importante come viale Trento». Il secondo motivo è legato ai criteri della proposta finanziaria resa pubblica da Cardinali.

Il prestito

«Un prestito per cinque anni è una condizione che per un ente pubblico è particolarmente svantaggiosa - prosegue Calcinaro - gli enti possono aderire alla Cassa depositi e prestiti che per una pari somma produce mutui rimborsabili a 20/30 anni, con una rata in conto corrente molto più bassa rispetto a quella che in un’ipotesi piuttosto stravagante avrebbe dovuto rendere a Cardinali. Il mutuo suggerito da Cardinali sarebbe pesato ogni anno 400mila euro ai cittadini di Fermo, mentre allorquando si andasse con pari somma a contrarre un mutuo di 20-30 anni il peso per la comunità sarebbe stato decisamente meno della metà». Infine l’ultimo rilievo del primo cittadino fermano sulla consistenza economica formulata dall’imprenditore. «Abbiamo provato a fare un conto con due milioni di euro a 30 anni di mutuo - conclude Calcinaro - ma con due milioni, visto che 200mila euro se ne vanno con il progetto, ci si fa ben poco e non si riesce a riportare la funzionalità di questa struttura, tanto più con gli aumenti che ci sono stati in questo anno. È dunque evidente, soprattutto per la prima ragione, che si tratta di una provocazione di Cardinali». Nel frattempo si aspetta la valutazione immobiliare della Casina delle Rose da parte dell’Agenzia dell’Entrate che ha comportato la sospensione dell’asta. Due le proposte pervenute al Comune.

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