Notti blindate sulla costa, ma si riaccende l'allarme risse. Commercianti esasperati: «Stop alla violenza»

I controlli della polizia nel Fermano
I controlli della polizia nel Fermano
di Sonia Amaolo
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Lunedì 17 Maggio 2021, 06:50

FERMO - Costa blindata per le sere del weekend ma ancora allarme risse. Un’emergenza che riguarda in particolare Porto San Giorgio dove simili episodi continuano a ripetersi in maniera troppo frequente. Non una, ma ben tre sono state, ad esempio, le segnalazioni di problemi di ordine pubblico, sempre in centro come gli episodi accaduti nei precedenti fine settimana.

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Il primo caso nel pomeriggio di sabato, quando in pieno centro, all’uscita del sottopasso che collega piazza delle Marine con la centrale via Oberdan, due giovani che stavano discutendo sono venuti alle mani. Sul luogo della colluttazione sono anche arrivati i sanitari della Croce Azzurra sangiorgese, intervenuti perché uno dei due ragazzi aveva riportato lievi ferite. Nemmeno il tempo di finire di identificare i due protagonisti dello scontro, che la polizia ha dovuto spostarsi e raggiungere piazza Matteotti. La segnalazione, in questo caso, riguardava un altro ragazzo che in preda all’ira aveva spaccato una bottiglia a terra. Preoccupante anche questo episodio, perché accaduto, come il precedente, in una zona centralissima della città. Non è finita qui. Perché intorno alle 20, sempre la polizia, è dovuta intervenire sul lungomare centro della città: la chiamata riguardava in questo caso una vera e propria rissa tra un gruppo di giovani. Anche in questa occasione la polizia ha identificato i soggetti coinvolti.

Il passato
Gli episodi seguono quelli di due settimane fa, che avevano portato alla denuncia di due giovani residenti nel Fermano e venuti alle mani dopo una violenta lite nei pressi di piazzetta Silenzi. In questo caso sono volati schiaffi, pugni e sedie: un giovane è rimasto a terra insanguinato, ferito al braccio. Due poliziotti hanno accompagnato in Questura uno del gruppo dopo aver raccolto testimonianze sul posto. È stato un quarto d’ora di violenza inaudita che ha lasciato esterrefatti clienti ed esercenti ormai stanchi di questi episodi. Il commercio si prepara a protestare oggi in Comune. Bar, pizzerie, ristoranti del centro hanno paura di perdere i clienti in questa fase, già di suo, difficile. Il centro di Porto San Giorgio chiede una presenza fissa di forze dell’ordine nel fine settimana. «Se non si prendono seri provvedimenti subito la situazione diventerà insostenibile» si legge su Facebook nel gruppo Porto San Giorgio Today. «Vergognoso non essere ancora riusciti a porre rimedio a una schifezza simile. Le telecamere sarebbero utili» un altro commento sul social.

L’assessore al Commercio e alla Sicurezza Valerio Vesprini ammette: «La situazione è incresciosa. Queste bande di ragazzini che si fronteggiano rappresentano un serio problema. La Questura è interessata della questione e si sta impegnando con pattuglie e posti di blocco, soprattutto in centro e alla stazione, ma l’attenzione deve essere sicuramente innalzata. Non possiamo trascurare il fenomeno considerando che andiamo verso l’estate. Non dobbiamo abbassare la guardia». Qualcuno propone taser elettrici e manganelli per i poliziotti. A Porto Sant’Elpidio la situazione è stata più tranquilla. Sabato la riviera elpidiense era letteralmente foderata di forze dell’ordine. Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia municipale.

Un gruppo di persone, qualcuno arrivato da fuori, si è radunato per aderire alla manifestazione “Io esco”. Una passeggiata fuori orario ma l’accerchiamento di agenti e militari deve aver scoraggiato e sono rimasti davvero in pochi: «Erano in quattro-cinque» fa sapere l’assessore alla Sicurezza Vitaliano Romitelli, rimasto fuori fino alle 22 per controllare. «Grazie ai sacrifici di tutti stiamo migliorando la situazione» afferma Romitelli e riferisce: «Alle 19.30 davanti alla chiesa del centro e in piazza c’erano tante pattuglie per garantire la sicurezza in occasione della manifestazione ma è stato tutto tranquillo, non mi risultano multe, neanche nei locali. Pazientiamo ancora questa settimana, cerchiamo di stringere i denti».

Il passaggio
Non è facile. Con oggi, sono passati 192 giorni dall’introduzione del coprifuoco. Un’eternità. Oggi c’è la cabina di regia a Roma, domani il Consiglio dei ministri per nuove misure che scatteranno fra una settimana. Sul coprifuoco verrà presa una decisione per lo spostamento alle 23 o alle 24 e a giugno la restrizione dovrebbe essere abolita. La domenica è scorsa via liscia, anche per il maltempo. Ma si nota sempre più una certa insofferenza soprattutto verso le limitazioni serali, con l’obbligo di rientrare a casa entro le ore 22.

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