Pala d’altare, che capolavoro: «Sì al patto pubblico-privato»

Restaurata a Fermo l’opera di Lucia Ricci con Coop Alleanza 3.0, sempre più ricco il patrimonio dei musei La sistemazione è provvisoria, in seguito andrà nella Sala Gialla. Calcinaro: «Intervento in sinergia»

Pala d’altare, che capolavoro: «Sì al patto pubblico-privato»
Pala d’altare, che capolavoro: «Sì al patto pubblico-privato»
di Chiara Morini
3 Minuti di Lettura
Domenica 3 Marzo 2024, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 11:58

FERMO-  Cresce il patrimonio culturale visitabile di Fermo con la “Madonna in gloria fra San Romualdo e Santa Scolastica” che da ieri torna a essere fruibile dal pubblico. L’opera, dipinta da Lucia Ricci e restaurata con l’edizione 2023 di “Opera tua” di Coop alleanza 3.0, è stata riconsegnata ieri dopo i lavori eseguiti da Francesca Ascenzi. Provvisoriamente viene esposta nella sala che precede le tavole di Jacobello Del Fiore, in attesa di essere collocata nella Sala Gialla attigua a quella degli Stemmi.

La modalità

«Torna al suo antico splendore – ha commentato il sindaco Paolo Calcinaro – e nella disponibilità pubblica questo quadro, una pala d’altare, dopo il restauro per cui ci sentiamo di ringraziare Coop Alleanza e Fondaco. L’opera si può nuovamente ammirare nei nostri musei, diventando un ulteriore tassello del patrimonio artistico cittadino, valorizzato nella sua bellezza, oggi restituito nella sua integrità a città e territorio». Restauro e promozione dell’inclusione di genere insieme, ha osservato Meri Marziali, nel Cda di Coop Alleanza 3.0: «La visione che la cooperativa ha della cultura è inclusiva e si traduce anche nella riscoperta di capolavori che raccontano storie, artiste straordinarie, qui, che vanno a integrare i nostri valori di cooperazione nella comunità». Una nuova collaborazione tra pubblico e privato, come ha evidenziato Francesca Giagni dei musei: «Sono collaborazioni utili che, visto il budget esiguo per i musei, possono permettere di crescere di più».

La tecnica

Il quadro, così come spiegato dalla restauratrice Ascenzi, «è stato pulito poi, dopo aver colmato alcune lacune, c’è stato il ritocco pittorico. Questa volta è stato un restauro aperto che il pubblico ha potuto seguire nelle varie fasi».

Quasi in tempo reale sul sito di Opera tua. La “Madonna in gloria fra San Romualdo e Santa Scolastica” è una pala d’altare che proviene dal monastero femminile di San Giuliano di Fermo. Si tratta dell’unica opera che può essere sicuramente attribuibile alla pittrice Lucia Ricci, del Settecento, che svolse la sua attività artistica nella bottega di famiglia, circondata da uomini, quali padre, fratello, cugino. Dedicata ad accudire la madre, Lucia Ricci, non sposata, ha potuto perseguire la strada della pittura: un tratto omogeneo, lineare, con cui Ricci sembra aver cercato la perfezione. «La ricca offerta culturale cittadina – ha rimarcato l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei – viene impreziosita e arricchita da questo gioiello di bellezza grazie al progetto “Opera tua” di Coop Alleanza che ringrazio e alla importante collaborazione di Fondaco Italia. L’edizione di quest’anno è stata dedicata all’arte delle donne: tesori prodotti da artiste che nei secoli hanno dipinto, scolpito, espresso il proprio talento. Quest’opera di Lucia Ricci ne è una dimostrazione e un esempio che ora torna al suo antico splendore e alla fruizione di tutti».

L’esposizione

Tutti, cittadini fermani e no, turisti e amanti dell’arte, potranno quindi arrivare a Fermo anche per quest’opera d’arte in più. A questo risultato, dopo che soci e consumatori di Coop Alleanza hanno scelto l’opera, tra aprile e maggio 2023, si è raggiunti con il lavoro, si diceva di Ascenzi. Il restauro è iniziato ad agosto dello scorso anno, fino all’incontro, ieri, per la presentazione e restituzione dell’opera. Il lavoro fermano è stata la prima tappa della restituzione dei capolavori protagonisti di Opera tua.

© RIPRODUZIONE RISERVATA