Lavori negli ex ospedali per le Case di comunità: si parte con Sant’Elpidio a Mare, poi toccherà a Porto San Giorgio

Lavori negli ex ospedali per le Case di comunità: si parte con Sant’Elpidio a Mare, poi toccherà a Porto San Giorgio
Lavori negli ex ospedali per le Case di comunità: si parte con Sant’Elpidio a Mare, poi toccherà a Porto San Giorgio
di Domenico Ciarrocchi
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Lunedì 27 Maggio 2024, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:55

FERMO Come preannunciato nelle scorse settimane dal direttore generale dell’Ast Roberto Grinta, il mese di giugno sarà un mese decisivo per la sanità territoriale nel Fermano con interventi derivanti da fondi Pnrr, sia per le Case di comunità che per le Centrali operative territoriali. Mercoledì prossimo, infatti, avranno inizio i lavori di adeguamento sismico dell’ex ospedale di Sant’Elpidio a Mare, finanziati nell’ambito del programma nazionale Pnrr per un importo complessivo di 2 milioni e 640mila euro. Questi avranno durata di circa un anno e mezzo e interesseranno prevalentemente le aree esterne.

Gli altri cantieri

Ma non solo Sant'Elpidio a Mare. Nel corso del prossimo mese partiranno, con ogni probabilità, i lavori sull’ex ospedale di Porto San Giorgio con l'intervento per la nuova struttura riabilitativa nella Casa di comunità sangiorgese. Nel corso di giugno è in programma anche l'avvio dei lavori per gli interventi di miglioramento sismico nelle Case di comunità di Petritoli e Montegranaro. Sono in fase di definizione le date per l'inizio lavori. Opere già concluse, invece, quelle legate alla realizzazione delle due Centrali operative territoriali di Fermo e Montegranaro. I lavori sono stati ultimati a marzo e si sta attualmente organizzando l'avvio operativo legato all'individuazione della dotazione organica e delle strumentazioni interne. Nel quadro complessivo dell'avvio operativo delle Cot rientra anche quello del Pua (Punto unico di accesso) di Fermo, che per la prima volta nella sanità fermana sarà attivato in collaborazione con gli ambiti territoriali.

L’obiettivo

Si tratta di «lavori e interventi - rimarca l’Ast in una nota - protesi a potenziare la capillarità territoriale della sanità e ad ottimizzare sia nelle tempistiche che nella messa a terra, dei fondi derivanti dal Pnrr».

La Regione

L'assessorato regionale alla Sanità evidenzia «il rispetto delle tempistiche degli interventi legati alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tra le priorità dell'assessorato, c'è il rafforzamento della sanità in tutto il territorio regionale, con l'obiettivo di garantire servizi sempre più capillari e vicini ai cittadini».

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