L'odissea di un padre: condannata la ex fuggita in Romania con la loro figlia di 9 anni

L'odissea di un padre: condannata la ex fuggita in Romania con la loro figlia di 9 anni
L'odissea di un padre: condannata la ex fuggita in Romania con la loro figlia di 9 anni
di Luigi Miozzi
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Domenica 20 Dicembre 2020, 05:55

FERMO - È una vera e propria odissea quella che sta vivendo un padre che, dopo la separazione della moglie, non riesce a riabbracciare più sua figlia.

Quella di un 40enne residente nel Fermano è una storia fatta di sofferenze, di contenziosi, di aule di tribunali che quotidianamente tanti genitori sono costretti a sopportare quando un matrimonio si rompe e troppo spesso i figli sono costretti a sopportare i risentimenti e i desideri di rivalsa dei genitori.

 

Il viaggio

Ancor di più quando, come accaduto in questo caso, la mamma decide di lasciare l’Italia e portare la figlia con sé in Romania, suo paese d’origine. Quella di D. M. - queste le iniziali del papà - è una lunga battaglia legale che si sta combattendo nelle aule di tribunali e romene, da oltre tre anni, nel tentativo di poter riabbracciare la figlia che all’età di 9 anni e mezzo è stata strappata dai suoi affetti, dalla città dove è nata e dall’ambiente fatto di parenti ed amici in cui è cresciuta amorevolmente nonostante al momento della separazione il giudice avesse disposto l’affidamento esclusivo della minore al padre. Ma il papà non si è arreso e e si è affidato all’avvocato ascolano Felice Franchi per riuscire a centrare il suo obiettivo. È stato il suo difensore, infatti, a recarsi personalmente in Romania e a rivolgersi all’autorità giudiziaria del posto per far valere le ragioni del suo assistito. Così facendo, l’avvocato Franchi è riuscito a far riconoscere anche dal tribunale romeno l’esecutività della sentenza emessa dal tribunale italiano sull’affidamento esclusivo della bambina al padre.
A quel punto, per la mamma che ha continuato a non dare esecuzione alle disposizioni del giudice, è scattata la denuncia per sottrazione di minore. Giovedì scorso, nell’aula del tribunale di Fermo, si è concluso il processo: in aula, oltre al padre accompagnato dall’avvocato Franchi, c’era l’avvocato romano che ha rappresentato la donna. Al termine dell’udienza il giudice ha riconosciuto colpevole la mamma di aver sottratto illegalmente la figlia al padre e, per questo motivo, è stata condannata ad un anno e tre mesi di reclusione. Una sentenza che assume un importante valore e che apre uno spiraglio per il padre di poter riabbracciare sua figlia. Anche se, non è da escludere che il difensore della donna possa impugnare in appello la sentenza di primo grado. Nel frattempo, però, nei prossimi giorni l’avvocato ascolano provvederà ad inviare al collega romeno con cui è in contratto, il dispositivo della sentenza del tribunale di Fermo per sollecitare anche le istituzioni straniere a dare seguito a quanto stabilito dal giudice.

La luce

Dopo circa tre anni e mezzo di battaglie a colpi di carte bollate e tante sofferenze sopportate per il distacco traumatico della figlia, il papà fermano può finalmente iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel che è stato costretto ad attraversare e a sperare di poter abbracciare nuovamente quella bambina che nel frattempo è diventata una ragazzina.

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