Lo spacciatore rapper si vanta sui social, cresce la rabbia dei residenti: «Fermate questo scandalo»

Martedì 7 Settembre 2021 di Sonia Amaolo
Lo spacciatore rapper si vanta sui social, cresce la rabbia dei residenti: «Fermate questo scandalo»

FERMO - Nuovi pusher crescono e s’improvvisano artisti. Lo spaccio diventa perfino una canzone rap, di successo sui social network. Lo spacciatore di cocaina rapper manda su tutte le furie i residenti di Lido Tre Archi, che lo riconoscono in un video di 20 secondi che il giovanotto ha pubblicato su TikTok, il social network che viene utilizzato per pubblicare facilmente brevi clip musicali tramite un’apposita applicazione. Il video del pusher, come l’aspirante rapper si autodefinisce, appena è stato pubblicato è diventato virale.

 
La rete
E riparte il tam-tam sui gruppi Facebook e WhatsApp dove è aperto il dibattito sulla canzonetta che sta infuocando la rete. Non bastassero gli ultimi fatti di cronaca, tra incendi dolosi e aggressioni, ad amplificare l’insofferenza di residenti e turisti, adesso ci si mettono perfino gli attori primari a surriscaldare l’ambiente con queste nuove invenzioni. «Tutti pensare che noi rubare, ma in la strada noi coca spacciare» canta il giovanotto che si fa inquadrare a bordo di un’auto e, mentre canta, scandisce le note del motivetto con la mano, punta l’indice e accenna all’uso di droga, alla sniffata. «Paghiamo affitti, paghiamo tacsa perché i soldi de la coca ce la basta» continua il giovanotto, e chiude con un ritornello, sorridendo soddisfatto per le rime baciate che è riuscito a fare.


I timori
I residenti di Lido Tre Archi lo riconoscono, dicono che sarebbe della zona e quella canzonetta diventa, per loro, la prova provata che il quartiere continua ad avere problemi con lo spaccio. Corta, il comitato dei residenti, e l’associazione provinciale della proprietà immobiliare, lanciano ora una nuova proposta: «Un concorso di idee tra le scuole medie, per la ricucitura del quartiere San Tommaso e Tre Archi con un nuovo nome scelto dagli studenti», come dice Renzo Paccapelo, presidente di Confabitare Fermo. Intanto sono partiti controlli ancor più stringenti e il sindaco Paolo Calcinaro torna a ricordare come il quartiere non sia solo spaccio e violenza ma ben altro, visti i miglioramenti di questi ultimi anni.

 

Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA