Liceo classico, nuovo step: il progetto per l’edificio affidato allo studio associato Settanta7 di Torino

Domenica 8 Maggio 2022 di Chiara Morini
Liceo classico, nuovo step: il progetto per l edificio affidato allo studio associato Settanta7 di Torino

FERMO -  Ci vorrà un po’, per vedere l’avvio della realizzazione del nuovo Liceo classico, nella zona della Provincia di Fermo, vicino alla sede dei nuovi laboratori del Montani. La Provincia, che realizzerà l’edificio, ha assegnato i servizi di progettazione per l’intervento, da realizzare con fondi della ricostruzione per il sisma, pari a 7 milioni. La somma però, visto l’aumento dei prezzi, non basterà.

 


«Alla fine di dicembre – commenta il presidente della Provincia Michele Ortenzi – c’è già stato un adeguamento dei prezzi, ma quello, ormai, non basta più, e bisognerà adeguarlo al nuovo prezzario». Servirà dunque una somma maggiore, e le cose si complicano e non poco, rendendo incerta la tempistica per la gara, e di conseguenza l’inizio dei lavori. Prima però c’è da progettare il nuovo edificio e tutti i servizi tecnici sono stati aggiudicati allo studio associato Settanta7 di Torino, che ha proposto un ribasso del 51,96% sull’importo a base di gara di circa 275mila euro, aggiudicandosi la progettazione per circa 132mila euro. Prima si dovrà passare per la progettazione definitiva, poi per quella esecutiva, per un tempo tecnico, da rispettare secondo il bando, pari a 120 giorni.

Ciascuna delle fasi di progettazione, prosegue Ortenzi, «andrà validata dalla struttura commissariale, essendo fondi sisma, e in base alla progettazione, bisognerà anche capire quale sarà la somma davvero necessaria alla costruzione dell’edificio». Un problema soprattutto di burocrazia, visti i passaggi obbligati con il Commissario per la ricostruzione. Intanto, con l’affidamento della progettazione, la cui procedura era partita la scorsa estate sotto la presidenza di Moira Canigola, la macchina si è messa in moto e si è fatto un passo in avanti. Serve spostare il Liceo perché, da analisi e studio del 2018, la Provincia evidenziava come «data la valenza culturale del bene analizzato e l’impossibilità di procedere con interventi generali e invasivi sulle strutture che ricevono il massimo sforzo sismico, si ritiene di dover escludere la possibilità di un adeguamento sismico della struttura scolastica».

Difficoltà tecniche che hanno fatto preferire all’Ente la realizzazione di un nuovo edificio. In centro ci sarebbero anche altre difficoltà, tra cui le vie di fuga molto strette, l’accesso diretto alla scuola da una via aperta al traffico, l’assenza di parcheggi pertinenziali, renderebbero difficile l’accesso da parte degli studenti.


Quando si realizzerà la nuova scuola, la forma dall’alto sarà quella di una U, e la stessa nuova scuola sarà collegata molto meglio con il resto del territorio. Sicurezza anche sismica: si dovranno prevedere laboratori, una biblioteca aperta anche all’esterno nelle ore pomeridiane, e ci sarà anche la realizzazione di una palestra.

 

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