Jova Beach, scattati i lavori in spiaggia a Lido. Calcinaro: «Ora basta con questa politica dei no»

Jova Beach, scattati i lavori in spiaggia. Calcinaro: «Ora basta con questa politica dei no»
Jova Beach, scattati i lavori in spiaggia. Calcinaro: «Ora basta con questa politica dei no»
di Chiara Morini
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Mercoledì 27 Luglio 2022, 03:35

FERMO - Sono iniziati i lavori sulla spiaggia vicino al Royal dove la prossima settimana ci sarà il Jova Beach Party. «Va detto - spiega il sindaco Paolo Calcinaro - che alcuni lavori sono comunque previsti, e vanno fatti in ogni caso, Jova o non Jova. Dopo il 20 luglio la spiaggia non può restare così nel pieno della stagione turistica».

Detto questo Calcinaro, decide di esprimersi e rivolgersi agli ambientalisti. «Finora – il pensiero affidato ai social – non ho mai risposto alle polemiche della Lipu o del Tag perché vedo che gran parte della cittadinanza ha capito quanto siano fuori luogo, estremiste e controproducenti per il territorio».


Le precisazioni
Per il sindaco è però arrivato il momento di mettere alcuni “puntini sulle i”. «Innanzitutto – dice - il Jova Beach Party quest’anno è come nel 2019, anzi forse pure meglio con un assembramento di gente minore. Le oltre 30mila persone quest’anno saranno suddivise in due giornate, tra venerdì 5 e sabato 6 agosto, e i biglietti non sono esauriti. Una data che non impatta con la nidificazione». Calcinaro ricorda che ormai il fratino non nidifica più sulla spiaggia di Lido dal 2017. «Gli esperti incaricati – spiega – ci scrivono che è proprio dal 2017 che il fratino non nidifica più (e comunque tra aprile e maggio), e che la spiaggia, com’è oggi, al suo stato attuale, scoraggia proprio gli esemplari di fratino. Ribadisco, Jova Beach Party o no, una spiaggia così non si può proprio tenere».

Per i turisti, certamente, ma non di meno per i residenti dice il sindaco, quindi per tutti. «Con l’erba infestante a coprire anche le essenze tipiche – sottolinea Calcinaro – e, novità di quest’anno, dei cumuli di sabbia a modo di trincea, come in una spiaggia della Normandia quando sono sbarcati gli alleati. Una cosa di questo tipo non potrà più esserci». Parola di esperti, anche nazionali, ma, continua, «tranne che della Lipu, ossia coloro che fino a ieri hanno lasciato quel tratto di spiaggia in quel modo». Fin qui l’aspetto ambientale, perché Calcinaro va oltre e sottolinea i vantaggi dell’evento della prossima settimana.


L’indotto
«Mi chiedo – chiude – come Fermo possa pensare di rinunciare a tutto l’indotto che porterà in due giorni le 30 o 40mila persone che arriveranno, dormiranno, mangeranno, spenderanno, e conosceranno il nostro territorio. Il tutto in periodi in cui le attività chiudono, da un lato per i troppi costi, dall’altro per la riduzione dei consumi. L’Italia e la Fermo dei no, finora, hanno fatto troppi danni. C’è un limite a tutto questo».

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