Pochi infermieri e tecnici: allarme per il personale. Ecco quando è stato fissato l'incontro per fare il punto della situazione

Pochi infermieri e tecnici: allarme per il personale. Ecco quando è stato fissato l'incontro per fare il punto della situazione
Pochi infermieri e tecnici: allarme per il personale. Ecco quando è stato fissato l'incontro per fare il punto della situazione
di Nicola Baldi
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Lunedì 27 Giugno 2022, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 18:55

FERMO -  Personale insufficiente nel mondo della sanità, malgrado le rassicurazioni dei vertici torna sul caso Giuseppe Donati. Il coordinatore della Rsu, segretario generale della Cisl Fp, ricorda che i problemi riguardano in particolare infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari di laboratorio, tecnici sanitari di Radiologia, ostetriche, assistenti amministrativi, educatori professionali e assistenti sanitarie, rimarcando che le «varie versioni del Piano ferie presentate dalla direzione hanno da subito mostrato una sostanziale insostenibilità numerica, mentre crescono i turni scoperti che i vari coordinatori dei reparti non riescono più a coprire. In aggiunta è arrivato il progetto regionale per l’abbattimento delle liste di attesa, che, seppur meritorio, fatto partire in piena estate e senza personale appositamente reclutato, ha sottratto ulteriori unità di infermieri e tecnici di Radiologia».

 
Il punto
Donati contesta la decisione di Regione e Asur «di escludere dalla possibilità di aderire al progetto le professioni sanitarie, a eccezione di infermieri e tecnici di Radiologia. In altre regioni italiane questa esclusione non è avvenuta. A fronte di una carenza dichiarata di almeno 19 infermieri (nella realtà il numero è certamente superiore), 6 tecnici sanitari, 2 educatori professionali e un numero non esplicitato di oss, di cui si conosceva l’entità già da marzo poi aumentata a causa dei congedi parentali richiesti nel frattempo», è stato perso tempo per nuovi reclutamenti.

«Un irresponsabile blocco delle assunzioni che si è protratto fino a metà giugno e che ha impedito di agire sollecitamente per coprire i posti. Si paventa anche quest’anno, a pochi mesi dalla riapertura post Covid, una nuova chiusura della Residenza di Porto San Giorgio che dovrebbe essere funzionale all’attività di Ortopedia per la riabilitazione dei pazienti operati. Non sarà sufficiente al recupero di 19 infermieri la sola esternalizzazione dell’attività infermieristica del carcere di Fermo, dove operano 3 unità. La Patologia Clinica del Murri da ormai 18 mesi opera con un numero minimo di tecnici sanitari. Questa situazione è diventata insostenibile in rapporto ai carichi di lavoro. Parliamo di un gap negativo di 6 tecnici di laboratorio. La situazione che si registra alla Medicina Trasfusionale del Murri è altrettanto grave. Sono presenti solo 3 tecnici sanitari rispetto al numero minimo di 6. Solo da pochi giorni è arrivata una quarta tecnica che dovrà essere formata. C’è poi la Radiologia che, a fronte dell’attivazione di una nuova Tac al pronto soccorso e l’avvio nel 2021 della Radiologia domiciliare, invece di vedersi aumentare il personale, ha perso almeno 3 tecnici» e problemi analoghi ci sono per il personale amministrativo. Nodi che verranno affrontati giovedì prossimo nel corso della riunione sindacale con il direttore di Area vasta 4 «dalla quale dovranno uscire soluzioni concrete, ma senza l’ennesima “spremitura” dei professionisti. In assenza di risposte, la strada della protesta e della mobilitazione sarà inevitabile». Alla riunione, oltre al direttore Roberto Grinta, invitati anche l’assessore regionale Filippo Saltamartini e il direttore generale dell’Asur Nadia Storti.

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