Fuma una sigaretta a letto, muore ex prof
La vittima è un’archeologa di 67 anni

Fuma una sigaretta a letto,
muore ex prof. La vittima
è un’archeologa di 67 anni
di Luciano Sgambetterra
FERMO - Forse il cattivo funzionamento di una stufa elettrica o un mozzicone di sigaretta rimasto acceso potrebbero essere la causa della morte di Laura Pupilli, 67 anni, archeologa e insegnante di lettere in pensione. Laura Pupilli è stata trovata semicarbonizzata nella sua camera da letto dove si sarebbe sprigionato un incendio. La tragedia è stata scoperta ieri mattina verso le 8, al quinto piano di un palazzo in via Sapri a Fermo. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che hanno visto del fumo uscire dall’appartamento dove la donna viveva da sola. Sul posto oltre ai soccorritori sono subito arrivati anche carabinieri, polizia e vigili del fuoco ma per l’anziana insegnante ormai non c’era più nulla da fare.

Trovata sul letto
La donna è stata trovata priva di vita sul letto di casa, il corpo parzialmente carbonizzato. Da una prima analisi gli agenti della questura che seguono le indagini tendono ad escludere il cattivo funzionamento della stufetta e sarebbero orientati più sulla ipotesi di una sigaretta rimasta accesa. Forse si è addormentata con la sigaretta accesa che sarebbe finita sul materasso provocando l’incendio. Ma non è da escludere che sia stata colpita da un malore che non le ha consentito di disfarsi del mozzicone rimasto acceso. Sta di fatto che le fiamme l’hanno sorpresa senza lasciarle scampo.

Le indagini
Il corpo dell’insegnante, dopo l’autorizzazione del magistrato di turno, è stato trasportato all’obitorio di Fermo e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà gli accertamenti di rito, oggi potrebbe essere eseguita l’autopsia, per capire se l’anziana insegnante è morta per le ustioni oppure soffocata dal denso fumo sprigionato dalle fiamme, rimaste per fortuna circoscritte alla sola camera da letto. Laura Pupilli era originaria di Grottazzolina, archeologa e insegnante di lettere aveva pubblicato diversi libri di storia e archeologia, uno anche sugli ebrei a Fermo e sugli ebrei nello stato farfense oltre ad aver riordinato il catalogo del museo archeologico di Fermo. Dal luglio scorso, quando è venuto a mancare suo marito, viveva da sola nell’appartamento di via Sapri. Secondo alcuni vicini di casa negli ultimi tempi era molto dimagrita e si era chiusa al mondo esterno conducendo una vita molto riservata.
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Lunedì 14 Gennaio 2019, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 04:35