Atti falsi per avere più di 100mila euro di Cas: denunciati cinque furbetti del terremoto, nei guai anche il funzionario che non ha controllato

Atti falsi per avere più di 100mila euro di Cas: denunciati cinque furbetti del terremoto, nei guai anche il funzionario che non ha controllato
Atti falsi per avere più di 100mila euro di Cas: denunciati cinque furbetti del terremoto, nei guai anche il funzionario che non ha controllato
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Mercoledì 9 Marzo 2022, 16:04

FERMO - Atti falsi per accedere al Cas (il contributo di autonoma sistemazione) che spettava a chi aveva l'abitazione danneggiata dal sisma del 2016: denunciati alla Finanza di Fermo cinque furbetti del terremoto, nei guai anche il funzionario che avrebbe dovuto controllare. I cinque furbetti sono stati denunciati per il reato di di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: attraverso documenti e autocertificazioni false avrebbero ricevuto 122.642 euro non dovuti. Un funzionario di un Comune del cratere è stato denunciato per abuso d'ufficio per aver omesso i controlli.

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Le Fiamme Gialle fermane hanno eseguito accertamenti ed indagini su episodi di indebita percezione del contributo di autonoma sistemazione (C.A.S.) erogato da uno dei comuni del cratere. Il contributo è una misura destinata ai cittadini la cui abitazione è stata distrutta, in tutto o in parte, oppure è stata sgomberata, in seguito ai terremoti che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016. Nel corso delle indagini sono state acquisite ed esaminate le istanze presentate dai cittadini residenti nel comune dell’entroterra fermano per l’ottenimento del beneficio, oltre a testimonianze dirette ed alla documentazione attestante i consumi idrici ed elettrici dei percettori del contributo. Gli accertamenti hanno fatto emergere importanti anomalie e sono terminati con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 5 responsabili per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (articolo 640 bis del codice penale, che prevede la reclusione da due a sette anni), poiché hanno sottoscritto e presentato autocertificazioni in cui hanno attestato fraudolentemente che la propria abitazione, principale, abituale e continuativa è stata distrutta o sgomberata a causa del terremoto. Tale dichiarazione ha tratto in inganno il comune di residenza, il quale ha erogato, nel tempo, un importo complessivo di € 122.642. Un ulteriore responsabile, nella sua qualità di funzionario pubblico, è stato denunciato per abuso d’ufficio (articolo 323 del codice penale), per aver omesso di effettuare i necessari controlli sulla veridicità delle autocertificazioni rese dai beneficiari del contributo, consentendo così ai cinque dichiaranti di godere di un ingiusto vantaggio patrimoniale e di sottrarre risorse alle casse pubbliche a danno di altri utenti realmente bisognosi. 

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