Integratori non autorizzati e marchi contraffatti: blitz della Finanza in due negozi gestiti da stranieri

Giovedì 23 Settembre 2021
Integratori non autorizzati e marchi contraffatti: blitz della Finanza in due negozi gestiti da stranieri

FERMO - Doppio intervento da parte della Finanza di Fermo: sanzionati i titolari di un negozio che vendeva integratori alimentari strenieri senza alcuna autorizzazione e quelli di un laboratorio clandestino dedito alla confezione di capi con falsi marchi di note griffe.

 

Un doppio intervento in materia di marchi contraffatti ed un sequestro a tutela dei consumatori, è questo il bilancio settimanale dei Finanzieri del Comando Provinciale di Fermo. Nel corso del dispositivo permanente di contrasto alla commercializzazione di prodotti venduti senza le prescritte autorizzazioni, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, in collaborazione con il Nucleo Speciale Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri, ha rimosso dal mercato, sequestrandole, 425 confezioni di integratori alimentari, per complessive 25500 compresse, messe in distribuzione in violazione del decreto legislativo n. 169 del 2004, che per tali prodotti prevede un rigido schema di autorizzazioni per il commercio al pubblico. Le indagini, condotte attraverso accertamenti e sopralluoghi, hanno avuto origine da specifiche informazioni acquisite sul territorio dai militari del Nucleo PEF di Fermo, i quali, avendo riscontrato possibili anomalie presso una parafarmacia del fermano gestita da un cittadino extra-comunitario, nella mattina del 20 settembre hanno così eseguito l’intervento congiuntamente al Nas dei Carabinieri di Ancona, che si è concluso con il sequestro della merce, priva di qualsivoglia etichettatura in lingua Italiana e di autorizzazioni ministeriali alla vendita al pubblico. Nei giorni precedenti, inoltre, i Finanzieri del Gruppo di Fermo hanno effettuato due ulteriori distinte attività in materia di contraffazione dei marchi. Con la prima hanno individuato una piccola fabbrica clandestina all’interno di un’abitazione privata, gestita da cittadini extra-comunitari, in cui si realizzavano capi contraffatti mediante l’apposizione di etichette e stampe di note griffe, mentre con la seconda hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e sequestro, emesso dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di un’impresa operante nel settore calzaturiero che aveva lanciato la collezione estiva utilizzando un modello di suola coperto dal diritto d’autore. Nel caso dell’opificio, l’azione delle Fiamme Gialle si è articolata anche con ripetuti appostamenti, che hanno permesso di constatare un continuo andirivieni di persone nello stabile, che entravano a mani vuote e ne uscivano provviste dei sacchi comunemente utilizzati dai venditori ambulanti sulle spiagge. Al termine delle due distinte attività sono stati sequestrati circa 400 capi d’abbigliamento, stampi per riprodurre illecitamente le suole, una macchina da cucire ed un ferro da stiro, verosimilmente utilizzati per realizzare i capi contraffatti; sono stati inoltre sequestrati dei blocchetti di appunti riepilogativi dei quantitativi, delle tipologie di vestiario e dei nomi delle varie marche commercializzate. I rispettivi responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Con il costante impegno ed il coordinamento informativo tra i reparti, le attività hanno consentito alla Guardia di Finanza di Fermo di tutelare i diritti e la salute dei consumatori e di contrastare fenomeni di illegalità economica che avrebbero alterato una corretta concorrenza tra le imprese. 

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