Gli nega i soldi per la droga, anziano picchiato dal figlio 30enne. Il giovane arrestato dalla polizia

Gli nega i soldi per la droga, anziano picchiato dal figlio 30enne. Il giovane arrestato dalla polizia
di Sonia Amaolo
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Mercoledì 22 Giugno 2022, 06:50

FERMO - Maltratta e picchia il padre, 30enne di Fermo arrestato dalla polizia. Disoccupato, tossicodipendente e con problemi di salute, per procurarsi la droga e sfilare soldi all’anziano genitore il giovane ha minacciato di morte il padre e lo ha picchiato al volto e ai fianchi, ferendolo. Gli agenti hanno potuto constatare la presenza di ematomi e tumefazioni quando hanno raccolto la testimonianza del padre.

 
La denuncia
La segnalazione per maltrattamenti era scattata il 1° giugno, da quella data era stato aperto il fascicolo d’indagine. Il mese in corso è cominciato con la segnalazione agli investigatori della Squadra mobile, i poliziotti sono stati informati della difficile situazione familiare e del rapporto esasperato tra padre e figlio, che chiedeva continuamente soldi. La polizia, come da Codice Rosso, ha informato l’autorità giudiziaria e si è avviata così l’attività investigativa. Diversi testimoni hanno raccontato quello che sapevano e ne è emerso un quadro preoccupante. Risulta che il giovane avanzava continue richieste di denaro e il padre glielo negava perché sapeva che sarebbe servito per la droga, ma ad ogni “no” erano dolori perché il trentenne si scagliava contro il familiare. Gli investigatori hanno ascoltato la ricostruzione dell’anziano e hanno preso atto degli effetti delle percosse sul corpo dell’uomo. Lo hanno trovato disperato, impaurito. Costretto a vivere nel terrore pensando che, prima o poi, il figlio, dalle minacce di morte sarebbe potuto passare ai fatti. L’uomo è stato convinto a formalizzare la querela e così l’autorità giudiziaria ha emesso sentenza di custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane violento. Purtroppo sempre più spesso le cronache si trovano a documentare episodi di inaudita gravità, come questo. Sconvolge il fatto che una persona possa arrivare a bastonare e minacciare chi l’ha messo al mondo e questa deriva educativa, familiare, sociale, non può non allarmare. La Questura di Fermo ricorda a tutti coloro che vivono o sono a conoscenza di situazioni analoghe di segnalare questi episodi.

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