Fermo, dalla cassetta della posta ai tombini: droga ovunque a Tre Archi. Sgomberato un altro appartamento

Martedì 23 Giugno 2020
Fermo, dalla cassetta della posta ai tombini: droga ovunque a Tre Archi. Sgomberato un altro appartamento

FERMO - Droga nella cassetta della pubblicità, nel tombino, tra le piante, ovunque. Nello sgombero di ieri pomeriggio a Lido Tre Archi la Questura ha potuto appurare la fitta rete d’intrecci esistente in certi palazzi delle vie Tobagi, Marilungo, Mattarella, Moro, Nenni. Droga che va e viene h24, che passa di mano in mano tra gli appartamenti-laboratori, stanze dei contatori, nascosta perfino nel tubo dei fili elettrici sotto il tombino, dove non entra l’acqua e gli stupefacenti sono al sicuro.

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Fancy, il cane della Finanza è lì che l’ha fiutata, doveva esserci passata poco prima che l’unità cinofila ci arrivasse.
Durante questi blitz c’è sempre qualcuno che controlla e avvisa in tempo utile. Comunque una pallina di cocaina è stata sequestrata, 5 grammi di sassolini fumabili pronti all’uso.
 
L’operazione di ieri ha visto nuovamente in pista la dirigente della Squadra mobile Maria Raffaella Abbate che si sta facendo notare per attivismo e l’onnipresente ispettore capo David Cinti con tutta la squadra, le volanti, la scientifica, il Reparto prevenzione crimine dell’Abruzzo, il sindaco Paolo Calcinaro con la municipale. Con tutta probabilità ieri i poliziotti hanno messo le mani su un galoppino della droga che faceva il controllore. In via Marilungo ha tentato la fuga all’avvicinarsi delle divise ma è stato fermato e identificato. Due irregolari sono stati sgomberati nell’appartamento al piano terra subito dopo il ponte in via Nenni, dov’è stato trovato di tutto, panni ammonticchiati e trolley. Il locale era diventato una sorta di albergo diffuso di extracomunitari. La porta, come da ordinanza del sindaco, è stata sigillata con una lastra d’acciaio e da ora in avanti non si potrà più entrare. Non hanno dato esito i blitz nei monolocali delle vie Tobagi e Mattarella, dov’era stata segnalata la presenza di clandestini.

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