Dal docufilm alla grande serata in musica, il Postacchini in centro a Fermo propone anche i dolci in onore del liutaio

Venerdì 20 Maggio 2022 di Chiara Morini
Il concerto conclusivo del 2021

FERMO - Una giornata per celebrare il festival Andrea Postacchini, che anche quest’anno non vedrà le prove del concorso, annullate lo scorso mese di febbraio a causa del Covid. Giornata intensa, quella di domani, per gli addetti ai lavori del Centro Culturale Antiqua Marca Firmana, che da anni ormai dedicano la kermesse al liutaio fermano Andrea Postacchini.

 


Doppia presentazione, per la stampa al mattino e per la cittadinanza al pomeriggio, delle tre novità essenziali del festival, e chiusura con un concerto la sera. Il primo elemento è il nuovo portale dedicato al festival, il secondo un docufilm dedicato alla figura del liutaio fermano, inedito, del quale saranno mostrati alcuni spezzoni. I cittadini potranno seguire alle 17 nei luoghi e negli spazi del centro storico che lo stesso Postacchini amava frequentare. La terza novità coniuga il gusto alla musica. Si chiama “Pasticconi di Postacchini” l’idea di pasticceria realizzata dall’Antiqua Marca Firmana insieme alla pasticceria Gallucci. Il prodotto base è la ricetta delle fave dei morti, addolcita e modificata per l’occasione con altri ingredienti, come cioccolato, nocciola, pistacchio e arancio, quattro gusti nella confezione “Quartetto”.

Il legame con la musica e la liuteria sarà, infatti, nei nomi delle confezioni: Il solista, monoporzione; e poi da Il duo fino all’Orchestra d’archi con dieci diversi gusti, per arrivare infine alla Grande Orchestra, con 20 gusti assortiti. Chiusura in musica, ovviamente, per la giornata inaugurale, con un concerto live in onore dello storico liutaio fermano. Sarà il duo formato da Chiara Cavagliano e Irene Filiaggi ad eseguire musiche di Schumann. Nel programma ci sono la “Sonata per violino e pianoforte op. 105”, “Mit leidenschaftlichen ausdruck”, “Allegretto”, “Libhaft”, e ci saranno anche lo “Scherzo in do minore WoO2 per violino e pianoforte” di Brahams e il “Liebestraum” e il “Notturno per pianoforte” di Listz. Le due musiciste sono giovanissime, entrambe classe 1999. Chiara Cavagliano, la violinista, è di Novara, e ha iniziato a studiare prima danza classica a sei anni, poi l’anno dopo il violino con il maestro Luca Mengoni. Ha partecipato a concorsi, e dopo il Diploma accademico di primo livello al Pergolesi di Fermo, ora studia nel corso di II livello al conservatorio di Milano.

Accanto a lei la pianista Irene Filiaggi, ascolana, che ha iniziato a studiare il piano a 11 anni con il maestro Corrado Di Pietrangelo. Anche lei ha partecipato a concorsi, e lo scorso 22 aprile si è laureata con 110 e lode e menzione d’onore al conservatorio di Fermo, ed ora è iscritta al biennio in Maestro Collaboratore nella classe di Cesarina Compagnoni. «Tutti gli eventi – fanno sapere dall’organizzazione – saranno trasmessi via streaming e sui canali social del festival Andrea Postacchini». Altre date del festival il 4 giugno e il 24 settembre. 

 

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