Toolk, Natale amaro tra licenziamenti e girandole di proprietà: «Fate chiarezza»

Sabato 12 Dicembre 2020 di Pierpaolo Pierleoni
Toolk, Natale amaro tra licenziamenti e girandole di proprietà: «Fate chiarezza»

FERMO - È un Natale amaro e pieno di incertezze, quello dei dipendenti della Toolk, licenziati all’improvviso, alla vigilia dello scorso Ferragosto, dall’azienda.

Un provvedimento che aveva sollevato la vibrante protesta delle maestranze e delle organizzazioni sindacali, mosso per alcuni giorni le reazioni della politica locale. Poi mesi di silenzio ed attesa, anche per dirimere la delicata situazione societaria, che ha contato a oggi 3 istanze di fallimento da parte dei creditori.

 

Le modifiche

Nel frattempo è mutata la situazione dell’azienda, che prima è diventata di proprietà di un’altra società, la Starlite Srl, poi, a settembre, ha compiuto una fusione transfrontaliera per incorporazione ed è stata acquisita dalla Wall System Llc, società con proprietà nel Delaware, negli Stati uniti di America. Che significa tutto questo e che conseguenze avrà per le sorti di quei lavoratori che da mesi attendono di capire se si vedranno corrisposti i crediti maturati, a partire dal Tfr? Una domanda a cui oggi è difficile fornire una risposta, anche perché non esiste neanche un interlocutore della nuova proprietà con cui relazionarsi.

L’estate

Avevano parlato di scelta grave, le organizzazioni sindacali, già ad agosto, quando all’improvviso erano arrivate lettere di licenziamento per cessazione attività a tutti gli 80 dipendenti, in maggioranza lavoratrici. La situazione di difficoltà in cui versava la Toolk era già nota a tutti da qualche mese, ma un addio così brusco era suonato del tutto inatteso e irrituale. La Cgil ha in previsione una manifestazione per i prossimi giorni, al fine di tenere accesi i riflettori sulle sorti del personale di un’azienda calzaturiera che fino a pochi anni fa veniva considerata un vanto ed aveva avviato anche una academy interna. «I problemi sono molteplici, la situazione è particolarmente complessa – ammette il segretario generale della Filctem Cgil di Fermo, Luca Silenzi – Ora si attendono gli sviluppi in tribunale, nel frattempo ci stiamo muovendo per far recuperare a lavoratrici e lavoratori almeno la cassa integrazione di luglio e di una decina di giorni di agosto».

L’impegno

«Il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Macerata si è messo a disposizione per seguire le maestranze e sbrigare le procedure necessarie a portare almeno a termine questa pratica. La prossima settimana ci faremo sentire per tenere viva l’attenzione su questa vicenda, anche perché dopo agosto non abbiamo più registrato attenzione né vicinanza da parte delle istituzioni».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA