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Nuovi hub e screening di massa, cambia la mappa dei servizi. Le aperture per accelerare sui vaccini

Nuovi hub e screening di massa, cambia la mappa dei servizi. Le aperture per accelerare sui vaccini
di Francesca Pasquali
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Gennaio 2022, 07:20

FERMO - Riaprono i centri vaccinali decentrati. Con la corsa alle terze dosi e le code davanti agli hub di Fermo e Falerone, dal 10 gennaio, si riattivano anche quelli di Montegranaro e Petritoli. In tutti, compresi quelli di Amandola e Porto San Giorgio, si entrerà solo tramite prenotazione. Che è quello che sarebbe dovuto succedere già da qualche giorno alla Don Dino Mancini, dove ultimamente si viaggia sui 1.200-1.300 vaccini al dì e dove, finora, i sanitari hanno vaccinato anche i non prenotati. Ma da oggi si cambia.

L’accesso sarà consentito solo ai prenotati e ai non prenotati che devono fare la prima dose.


L’impegno

Per far fronte alla crescente richiesta, fa sapere il direttore dell’Area vasta 4, Roberto Grinta, «il punto vaccinale avrà un’implementazione nell’arco del mese di gennaio, grazie all’innesto di ulteriore personale, arrivando, a regime, a superare le mille dosi giornaliere». Alla scuola elementare di viale Trento saranno vaccinati anche i bambini dai cinque agli undici anni. La prima seduta è fissata per l’11 gennaio. «Nell’ambito della rete di interventi previsti e finalizzati al contrasto degli esiti, sulla popolazione, della variante Omicron – spiega Grinta –, seguendo le direttive regionali, sarà attivata una serie di interventi finalizzati a implementare la rete di prevenzione e protezione della comunità locale». Gli interventi in questione sono tre. Il primo è la riapertura dei centri vaccinali ancora chiusi. Il secondo sono gli open day per i non prenotati nei sabati di gennaio: l’8 e il 15 alla Don Dino Mancini e il 22 e il 29 all’ex ospedale di Montegranaro, dalle 8 alle 20. Il terzo intervento sono i tamponi rapidi per gli studenti, voluti dalla Regione. Gli screening, gratuiti, si terranno domani al Fermo Forum e dopodomani a Pian di Contro di Amandola, dalle 8.30 alle 13.30. Potranno fare il tampone, muniti di tessera sanitaria, gli alunni di elementari e medie, con sintomi o che abbiano avuto contatti stretti con persone positive. Ma il fatto di riservare i tamponi solo ai positivi e ai contatti dei positivi non piace a tutti. Sui social, diversi genitori scrivono che, per stare più sicuri, sarebbe stato meglio estenderli a tutta la popolazione scolastica. Come faranno a Porto San Giorgio e Monte Urano che hanno organizzato in autonomia gli screening. Il primom ha messo in campo 25mila euro per comprare i test rapidi destinati a studenti, insegnanti e personale Ata. I tamponi si faranno oggi, venerdì e sabato, dalle 9 alle 13, nella sede della Croce Azzurra e nella struttura mobile nel piazzale della scuola Borgo Rosselli. «Il tampone è uno strumento necessario per l’isolamento dei casi Covid», dice il sindaco Nicola Loira. Che si appella a famiglie e studenti «affinché, con grande responsabilità, accolgano questa opportunità per cercare di evitare al massimo la diffusione del Coronavirus nella nostra comunità». A Monte Urano lo screening per gli studenti si terrà domani, dalle 8.30 alle 17.30, nel piazzale della palestra comunale di via delle Olimpiadi.

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