Risalgono i contagi. C'è un piano per gli hub vaccinali e si va in pressing sugli over 60 per la quarta dose

I contagi crescono, c'è un piano per gli hub vaccinali
I contagi crescono, c'è un piano per gli hub vaccinali
di Francesca Pasquali
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Venerdì 15 Luglio 2022, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 08:52

FERMO - Il Fermano viaggia verso la quarta dose. Da qualche giorno, davanti alle farmacie, si sono riformate le file. L’impennata dei contagi (384 i nuovi casi registrati mercoledì, il dato più recente disponibile) mette il turbo al secondo richiamo. E l’Area vasta 4 si organizza. Per adesso, per la verità, senza grossi stravolgimenti. L’hub principale resta quello dell’ex ospedale di Montegranaro, dove i vaccini continueranno a essere somministrati solo il sabato mattina, dalle 8.30 alle 13.30.

«Sono state programmate sedute per tutto il mese di luglio e di agosto. È raccomandata la prenotazione tramite la piattaforma prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o il numero verde 800.009966», fa sapere l’Av 4 guidata dal direttore Roberto Grinta. Un’apertura risicata, quindi, per sondare il terreno e capire se la corsa al vaccino sarà momentanea o duratura. Nel secondo caso si dovrà pensare a qualcosa di più strutturato, in vista dell’autunno. Con una sede, probabilmente a Fermo, in grado di accogliere un’altra vaccinazione di massa che sembra sempre più probabile. Al momento, si ragiona giorno per giorno. E si segue l’evoluzione della pandemia. Che ha spiazzato tutti, per primi gli addetti ai lavori. Abituati, se così si può dire, alla calma delle ultime due estati. Ma il Covid non segue le regole e, quest’anno, dopo il calo dei contagi di fine primavera, la curva ha ripreso a salire. E sembra non volersi arrestare. Da qui, l’invito a fare la quarta dose, che è raccomandata per chi ha più di sessant’anni e per i pazienti fragili o immunodepressi dai 12 ai 59 anni. Come per il primo richiamo, anche in questo caso devono essere passati almeno quattro mesi (120 giorni) dalla precedente somministrazione o dal contagio. Si è visto, infatti, che le nuove varianti “bucano” con una certa facilità il vaccino e contagiano anche vaccinati e guariti.

E, anche se gli ospedali, sono ancora lontani dalle soglie d’attenzione a cui il Covid li ha più volte costretti in questi due anni, nelle ultime settimane, i ricoveri sono tornati ad aumentare. 215, a ieri, i letti occupati nelle Marche, di cui otto di Terapia intensiva. Numeri sotto la soglia di guardia, ma che vanno comunque attenzionati, vista la rapidità con cui possono cambiare. Oltre al centro vaccinale di Montegranaro, ad Amandola è operativo quello per gli abitanti della zona montana (giovedì dalle 8.30 alle 10.30).

A Porto San Giorgio c’è quello della Croce Azzurra, la settimana scorsa letteralmente presa d’assalto, che somministra le dosi il sabato pomeriggio dalle 15 alle 16.30. Poi, ci sono le farmacie. Quelle convenzionate, che hanno dato la loro disponibilità, sono la Casali Manzetti di Montegranaro, la Di Bacco di Lapedona, la Beato Antonio di Amandola, la Luigi Marconi di Pedaso, la Luisa Pompei di Porto San Giorgio, la Lunerti di Altidona, la Montappone del dr. Sardellini Paolo di Montappone, la San Serafino di Montegranaro, la Farroni di Montegiorgio, la comunale di Fermo e la Formentini Bruno di Ponzano di Fermo. Intanto, nel Fermano, i contagiati hanno superato quota tremila. Quelli monitorati dal Dipartimento di prevenzione, a cui vanno aggiunti tutti quelli che sfuggono al monitoraggio. A Fermo i positivi sono 655. Gli altri Comuni con più positivi sono Porto Sant’Elpidio (452), Sant’Elpidio a Mare (288), Porto San Giorgio (281), Montegranaro (243), Montegiorgio (219) e Monte Urano (100). A ieri, nessun Comune del Fermano era Covid free.

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