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Super Green pass, stretta sui bus degli studenti; «Ma adesso per i controlli è tutto più complicato»

Super Green pass, stretta sui bus degli studenti; «Ma adesso per i controlli è tutto più complicato»
di Francesca Pasquali
4 Minuti di Lettura
Lunedì 6 Dicembre 2021, 06:10

FERMO - Chi controlla il Green pass sugli autobus? Che succede se un utente non ce l’ha? Deve scendere subito o può restare a bordo? È pieno di dubbi il D-day del Green pass per il trasporto pubblico locale. Da oggi, per salire sugli autobus (ma anche su tram, metropolitane e treni regionali), bisognerà avere la certificazione verde (da vaccino, guarigione o tampone negativo). Il Green pass rafforzato che sta facendo discutere.

 
I timori
Il problema è che non si capisce chi, questa certificazione verde, dovrà controllarla. Da indicazioni della Prefettura, di cui abbiamo già riferito ieri, «la Steat concorrerà a effettuare controlli attraverso il personale a bordo degli autobus, mentre le forze di polizia saranno impegnate a terra alla discesa dei passeggeri in controlli a campione». A effettuarli, quindi, sarà un mix tra operatori della Steat (a bordo) e forze dell’ordine (a terra). Questo sulla carta, ma la realtà, si sa, è un’altra cosa. Da qui, dubbi e perplessità varie. La questione riguarda soprattutto gli studenti delle scuole, i principali utenti. Non nasconde la preoccupazione Mario Pollicelli.


La sinergia
«Cercheremo di coadiuvare le forze dell’ordine per quelle che sono le nostre competenze e possibilità, ma non abbiamo personale sufficiente per controllare tutti», spiega il direttore di esercizio della Steat. Ottanta gli autobus che stamattina porteranno gli studenti a scuola, battendo in lungo e in largo il Fermano. Con altrettanti autisti che «se guidano, non possono controllare il Green pass». E, visto che «il servizio pubblico non può essere sospeso», che «c’è una tabella di marcia da rispettare» e che «gli studenti hanno il diritto di arrivare in orario», le incognite su quello che potrebbe succedere oggi aumentano.


La strategia

Anche perché la società del trasporto pubblico locale non è autorizzata a multare i trasgressori. E, se dai controlli venisse fuori che qualcuno non ha il certificato, dovrebbero essere chiamate le forze dell’ordine. Ma dove? E quando? «Non possiamo fermarci e interrompere il servizio, ma neppure lasciare le persone in mezzo alla strada», dice Pollicelli. E allora che si fa? «Si chiameranno le forze dell’ordine e si cercherà di capire dove potersi fermare per far scendere chi non ha il Green pass, che, a quel punto, sarà multato». Più facile a dirsi che a farsi. Le cose si complicherebbero ancora di più se, a non avere il certificato, fosse un minorenne (l’obbligo scatta dai dodici anni). E qui si apre anche un altro scenario. Perché il Green pass obbligatorio sui mezzi, quindi anche per andare a scuola, ma non per entrare in aula, non piace ai genitori.


La possibilità
In parecchi sarebbero pronti a non far prendere più l’autobus ai figli e ad accompagnarli in auto. Diverse le chiamate già arrivate alla Steat per un eventuale richiesta di rimborso che, però, difficilmente arriverebbe. Visto che, a differenza di quando il servizio s’è interrotto perché le scuole erano chiuse e le lezioni si facevano per tutti da casa, adesso, le scuole sono aperte.


Le prospettive
Non far prendere l’autobus agli studenti, sarebbe una decisione solo delle famiglie. «Ci aspettiamo che la gente adempia all’obbligo – dice Pollicelli –, anche perché controllare 12mila persone al giorno sarebbe impossibile e noi non abbiamo ottanta controllori a disposizione». «Cercheremo – chiosa il direttore di esercizio – di fare controlli a campione, mettendo in campo tutto il nostro personale, ma speriamo che ci sia una risposta saggia, soprattutto dai genitori degli studenti minorenni».

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