Allarme contagi, giro di vite sui pullman degli studenti: arrivano i fondi per rafforzare i controlli

Sabato 4 Settembre 2021 di Francesca Pasquali
Allarme contagi, giro di vite sui pullman degli studenti: arrivano i fondi per rafforzare i controlli

FERMO - Fondi dedicati per rafforzare i controlli nei tragitti fermata-scuola e ritorno. È la novità emersa ieri mattina durante il tavolo in Prefettura sul trasporto scolastico. L’ha annunciata l’assessore regionale ai Trasporti, Guido Castelli, che ha fatto riferimento ad appositi fondi governativi destinati ai Comuni. Che dovranno usarli per implementare la vigilanza in quelle che, di fatto, sono zone grigie.

 

I tratti di strada in cui i ragazzi (nel Fermano i vaccinati sono uno su tre), scesi dagli autobus, raggiungono le scuole. Gli stessi che percorrono al ritorno. Quelli in cui possono fare ciò che vogliono. Che tradotto in tempo di Covid significa non rispettare le regole anti-contagio. Rispetto a qualche giorno fa, quando il presidente della Steat, Fabiano Alessandrini, si lamentava dei ritardi dell’Ufficio scolastico a fornire l’elenco degli studenti con gli indirizzi non è cambiato niente. All’appello mancano ancora l’Iti Montani e il Liceo scientifico Calzecchi Onesti, che insieme fanno più o meno il 60% della popolazione scolastica della provincia. «Hanno detto che contano di mandarceli tutti a breve. Intanto, ripartiamo dai dati dell’anno scorso. Poi, dopo i primi giorni, vedremo come poterci organizzare», spiega Alessandrini.


Sul ritorno in classe ostenta tranquillità. «Ripartiamo come abbiamo finito. Problemi non ne dovremmo avere», dice. Con lui e Castelli, ieri mattina, in Prefettura, c’erano i vertici delle forze dell’ordine provinciali, un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale, la presidente della Provincia e i sindaci di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, i Comuni con le scuole superiori. La capienza dei bus all’80% rincuora la Steat. Che conferma «le 26 coppie di corse in più», i 15 steward alle fermate e i cinque ai terminal più grandi. «Abbiamo ribadito – fa sapere Alessandrini – che siamo pronti a partire con le stesse modalità dell’anno scorso e a far fronte ad eventuali necessità. Ma anche le scuole dovranno fare la loro parte, accettando, se necessario, gli scaglionamenti. Quest’anno non ci sono scuse. La priorità è portare i ragazzi a scuola».

Cala, intanto, nel Fermano, la curva dei contagi. Ieri, quelli nuovi erano 15. 172 quelli registrati in tutta la regione, con una percentuale di positività dell’11,3%. Salgono a due i ricoverati nel reparto di Terapia intensiva del Murri. In tutto, nell’ospedale di Fermo, i pazienti positivi, ieri, erano 17. Oltre ai due di Rianimazione, ce n’erano 12 in Malattie infettive, che ha tutti i posti Covid occupati, e tre in attesa al Pronto soccorso. 43 i ricoverati positivi nella Rsa di Campofilone. Stabile il numero delle persone in quarantena. Ieri erano 521, una in più rispetto a giovedì. I sintomatici erano 38.


Con 82 positivi, Porto Sant’Elpidio è il Comune con più casi. Seguono Fermo (68), Sant’Elpidio a Mare (57), Porto San Giorgio (40), Montegranaro (34), Monte Urano e Montegiorgio (21). Sei i contagi a Montottone. «Un numero piuttosto elevato considerata la nostra piccola realtà – ha scritto sui social il sindaco Giovanni Carrelli –, che ci induce a riflettere circa la necessità di continuare ad adottare comportamenti responsabili e rispettosi. Rinnovo l’invito a chi ancora non l’avesse fatto a sottoporsi a vaccinazione, quale gesto di responsabilità verso se stessi e verso chi ci circonda».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA