Covid, chiuso un altro bar. E multa da 400 euro alla titolare che non indossava la mascherina

Sabato 17 Ottobre 2020 di Sonia Amaolo
Covid, chiuso un altro bar. E multa da 400 euro alla titolare che non indossava la mascherina

FERMO - Un altro bar chiuso per Covid a Porto Sant’Elpidio, due algerini e un italiano denunciati, sequestrati un tirapugni e un coltello, recuperata una bicicletta rubata. Questo il risultato delle operazioni dei carabinieri con interventi mirati a Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio.

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Sono stati impiegati 16 militari e 7 mezzi nel servizio coordinato dalla compagnia di Fermo e disposto dal comando di Ancona. Furti, spaccio, irregolari e rispetto delle normative antivirus erano le quattro linee guida dell’attività operativa dell’Arma che ha portato a 74 persone identificate, 70 autoveicoli fermati, una sanzione amministrativa e otto al codice della strada. Territorio battuto a tappeto. A Porto Sant’Elpidio è stato denunciato un algerino 35enne, era ai domiciliari e ospitava pregiudicati, rischia il carcere. L’altro algerino denunciato è un 31enne senza tetto sorpreso a Porto Sant’Elpidio, girava su una bicicletta rubata che è stata riconsegnata al proprietario. A Sant’Elpidio a Mare è stato denunciato un italiano 45enne in possesso di un tirapugni e di un coltello artigianale che sono stati sequestrati. 
Il bar 
Infine, un altro bar è stato fatto chiudere per cinque giorni a Porto Sant’Elpidio, multa da 400 euro alla titolare che non indossava la mascherina, anche i clienti erano senza dispositivo di protezione. I controlli dei carabinieri continueranno nei prossimi giorni. Le forze dell’ordine si danno il cambio e ieri mattina presto le verifiche si sono concentrate nel parco di fronte alle scuole medie e superiori di Porto Sant’Elpidio, all’ora di ingresso degli studenti tra via Legnano e via Cuneo. 
L’unità cinofila
Le unità cinofile della Guardia di finanza hanno passato al setaccio il parco giochi, sono stati controllati i documenti di adulti in giro nella zona. I cani antidroga delle fiamme gialle hanno fiutato tutta l’area dove erano stati segnalati movimenti sospetti. Questo genere di operazioni sono andate avanti nel pomeriggio e con i cani dei finanzieri stavolta c’erano anche gli agenti della questura a Lido Tre Archi. Sono state ispezionate le piazze dello spaccio, strade, androni dei palazzi. Le indagini della finanza vanno avanti anche sul fronte degli affitti e delle proprietà di alcuni appartamenti. Un esposto in procura ha acceso i riflettori su alcune società e pochi soggetti intestatari di appartamenti che vengono utilizzati sovente come dormitori da parte di irregolari e delinquenti abituali. 
L’associazione
E torna a farsi sentire l’associazione a tutela della proprietà immobiliare. Il presidente pdi Confabitare Renzo Paccapelo plaude all’attività delle forze dell’ordine «ma il lavoro non è finito - dice - nonostante i risultati raggiunti. Chiediamo ai vertici istituzionali di far rientrare Fermo tra le provincie coperte dal programma “strade sicure”». Al sindaco Calcinaro, Paccapelo ricorda il memorandum sulla sicurezza e la mozione da approvare in consiglio appena sarà possibile. Paccapelo insiste sulla necessità di un presidio fisso interforze a Tre Archi e suggerisce in proposito di potenziare l’organico della municipale.

 

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