Tari, ora c’è l’ok ai tagli per famiglie e aziende. Nuovi aiuti dal Comune, ecco a chi spettano

Venerdì 13 Agosto 2021 di Francesca Pasquali
Tari, ora c’è l’ok ai tagli per famiglie e aziende. Nuovi aiuti dal Comune, ecco a chi spettano

FERMO Da una parte le famiglie con meno di 19mila euro di Isee. Dall’altra le attività commerciali e produttive che, nella prima metà dell’anno, hanno perso almeno un quarto del fatturato. Sono loro i destinatari dei due bandi per abbattere la Tari, che saranno pubblicati oggi sul sito del Comune, con scadenza 30 settembre.

 

 

Se il primo non è una novità, il secondo lo è. Riguarda le utenze non domestiche. In particolare, le attività che non hanno beneficiato di aiuti Covid comunali. Escluse quelle che, durante la pandemia, sono rimaste aperte. Quindi, per esempio, negozi di alimentari, farmacie, banche e assicurazioni. Fuori pure bar, ristoranti, palestre e cinema, destinatari di uno specifico contributo. Niente da fare anche per le attività stagionali. Per vedersi tagliata tutta la parte variabile della Tari, bisognerà dimostrare di aver subito, nei primi sei mesi di quest’anno, un calo di fatturato di almeno il 25 percento rispetto allo stesso periodo del 2019.


La strategia
«Abbiamo seguito il metodo dell’Agenzia delle entrate, abbassando la riduzione di fatturato dal 33 al 25 percento, per dare più possibilità di partecipare», spiega la consigliera di Piazza Pulita, Eleonora Luciani. Destinatari della misura sono, tra gli altri, negozi al dettaglio, attività artigianali e produttive, B&B e studi professionali. Che, se avranno i requisiti, non pagheranno la parte variabile della tassa sui rifiuti, quella «che cambia in base al tipo di attività e che è predominante nelle utenze non domestiche». A disposizione ci sono 130mila euro, quello che resta del finanziamento del Governo per le agevolazioni sulla Tari. «Speriamo bastino per tutte le richieste. Se si formerà una gratulatoria, tutti avranno almeno cento euro di detrazione. Per il resto, si andrà in ordine crescente: dai fatturati più piccoli a quelli più consistenti, per stare più vicino alle piccole realtà di impresa», spiega il sindaco Paolo Calcinaro. Con lui, ieri mattina a presentare le due misure, c’erano anche l’assessore al Bilancio, Alberto Scarfini, e alcuni consiglieri di maggioranza. L’altro bando è destinato alle utenze domestiche. Cioè alle famiglie. Quelle coi requisiti non pagheranno l’ultima rata della Tari. O, detto diversamente, pagheranno i due terzi del totale. Per ottenere l’esenzione, l’Isee non dovrà superare i 19mila euro. E bisognerà essere in pari col pagamento della tassa fino all’anno scorso. In graduatoria, farà punteggio aver dovuto interrompere l’attività lavorativa a causa del Covid, essere disoccupati da gennaio 2020 o essere in cassa integrazione. Professionisti e lavoratori autonomi dovranno dimostrare di aver avuto un calo di fatturato di almeno il 30 percento. 31.500 euro la somma messa sul tavolo dal Comune, tra fondi del sociale e avanzi di bilancio. «La speranza è di riuscire a coprire tutte le domande ammissibili», dice Calcinaro, che parla di «due misure veramente utili per la cittadinanza, a sostegno di questo anno abbastanza difficile».

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