La Cavalcata dell'Assunta è sempre più nella storia: l'ultimo attestato arriva dal consiglio comunale

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Francesca Pasquali
La Cavalcata dell'Assunta è sempre più nella storia: l'ultimo attestato arriva dal consiglio comunale

FERMO -  Nuovo riconoscimento per la Cavalcata dell’Assunta. Stavolta, a conferire alla rievocazione storica l’attestazione di «alto valore culturale, sociale e civico, in considerazione del rilevante patrimonio immateriale trasferito di generazione in generazione», è stato il Consiglio comunale che, all’unanimità, ha votato la proposta presentata martedì sera.

 


«Un atto molto importante che istituzionalizza un patrimonio della nostra città, che coinvolge Fermo tutto l’anno, che è nel suo Dna, fortemente radicata e sentita dai fermani, perché ne costituisce la storia e le radici e che ha acquisito negli anni sempre maggiore partecipazione tra generazioni, con valore di coesione tra adulti e bambini, giovani e anziani», il commento del sindaco e presidente della Cavalcata, Paolo Calcinaro. A introdurre la discussione è stato il vicesindaco e assessore con delega alla Cavalcata, Mauro Torresi. Che ha ricordato i due precedenti passaggi della rievocazione in Consiglio: il 18 maggio 1984 per il riconoscimento di manifestazione ufficiale della città e il 19 gennaio 2001 per l’approvazione dello statuto.


«In un’epoca di grandi incertezze, solitudini e disfacimento dei rapporti interpersonali – le parole di Torresi –, il lavoro delle dieci contrade assume un ruolo di prima importanza». La rievocazione, che quest’anno ha compiuto quarant’anni, sarà festeggiata l’8 dicembre con un evento al teatro dell’Aquila. «Diamo ancora più valore a una tradizione che non è solo una festa di quei giorni, ma è un evento storico che ci deve accompagnare tutto l’anno», il commento del consigliere di Fermo Forte ed ex priore di contrada Pila, Luca Lucci. «La Cavalcata diventerà un’attrattiva turistica solo quando i cittadini di Fermo la sentiranno come una loro tradizione», ha aggiunto. «Trentottomila abitanti e nemmeno tremila tesserati. Un dato che ci deve far riflettere», l’intervento del capogruppo della Lega ed ex priore di Fiorenza, Lorenzo Giacobbi. Che, in Consiglio, ha anche chiesto una nuova sede per la Cavalcata, accessibile a tutti.


Il Consiglio ha anche approvato l’intitolazione del futuro ambulatorio di Lido Tre Archi a Gino Strada. La versione originaria della mozione del capogruppo di Fermo Capoluogo, Renzo Interlenghi, chiedeva di intitolare al medico l’intero quartiere. Su proposta della consigliera di Piazza Pulita Luciana Mariani, il testo è stato modificato e approvato con l’astensione del leghista Gianluca Tulli.

 

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