La strada in riva al mare "ostaggio" dei camper, l'ira dei residenti: «Andate nei campeggi»

Mercoledì 23 Giugno 2021 di Francesca Pasquali
La strada in riva al mare "ostaggio" dei camper, l'ira dei residenti: «Andate nei campeggi»

FERMO - Ci risiamo. Come ogni estate, tornano i problemi in via Riva del Pescatore, la strada che costeggia la spiaggia, nella zona nord di Casabianca più isolata rispetto al lungomare. A causarli, i camper che parcheggiano lungo la strada e che, per adesso, ci restano solo per il weekend, ma, a luglio e agosto, spesso per tutta la settimana.

Coronavirus, 15 nuovi positivi nelle Marche, metà in una provincia. Occhio al "fuoco amico" sui contagi/ La progressione della pandemia

 

L’appello

I residenti straniti dai parcheggi “rubati” e dalla viabilità che soffre ogni volta che i camper si spostano, sono tornati alla carica. Hanno contattato l’Associazione italiana consumatori, che si fa di nuovo portavoce della protesta. «Con l’arrivo dell’estate – spiegano dalla sede fermana dell’associazione –, la zona si riempie di camper. I primi sono arrivati a metà mese. In media, sono otto o dieci. Di quelli grossi, lunghi anche quindici metri, che, uno dietro l’altro, occupano tutto lo spazio dei parcheggi dei residenti o di chi vorrebbe usufruirne. Senza contare che, ogni volta che si spostano, creano caos e pericolo per la circolazione e per chi abita nella zona».

La rabbia

La questione si ripropone puntuale ogni anno, appena ricomincia la bella stagione. Molte le proteste anche in passato. «Solo promesse. È passato un altro anno – incalza l’associazione dei consumatori fermani – e non è cambiato niente. Scriveremo di nuovo al sindaco». A fare rabbia è anche il fatto che, «poco distante, ci sono diversi campeggi che potrebbero ospitare i camperisti con poco». «Se la speranza – ragiona l’associazione – è che, parcheggiando lì, portino vantaggi economici alle attività della zona, è inutile. Arrivano con il frigo pieno, fanno spesa nei supermercati, mettono gli ombrelloni e, di fatto, campeggiano. Questo perché chi dovrebbe controllare non lo fa».

Le differenze

Dall’associazione ricordano che «fino a un paio d’anni fa c’era un cartello che vietava il campeggio in quella zona. Poi, è sparito. Basterebbe rimetterlo e controllare che venga rispettato». Il problema è sentito anche in altri centri vista l’esplosione della moda delle vacanze in camper: sono cresciute le aree attrezzate ma in alcuni casi gli amanti del turismo all’aria aperta preferiscono sostare altrove, scatenando le proteste.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA