Fermo, il consiglio della Cciaa
respinge le dimissioni di Di Battista

Mercoledì 26 Ottobre 2016
Fermo, il consiglio della Cciaa respinge le dimissioni di Di Battista

FERMO - Respinte le dimissioni di Graziano Di Battista. Giunta e Consiglio della Camera di commercio, dopo gli eventi che hanno visto coinvolto il presidente si sono riunite ieri esaminando, tra i punti all’ordine del giorno, le dimissioni offerte dallo stesso Di Battista. Non era sua intenzione arrivare sul tavolo camerale come dimissionario ma il pressing degli amici e la eco medicatica lo hanno convinto, nelle ore precedenti alla riunione, almeno ad offrire un passo indietro.  

Il Consiglio, dopo un breve dibattito ha proposto, visto il momento storico che sta attraversando l’Ente per l’imminente riforma camerale e quindi per la prossima definizione del destino della Camera di commercio di Fermo, al presidente di soprassedere per il momento alla richiesta che avrebbe attivato un processo che in un momento difficile come l’attuale avrebbe penalizzato lente stesso. Tuttavia cogliendo lo spirito del presidente il Consiglio ha proposto, di affidare la rappresentanza istituzionale al vice presidente Sandro Coltrinari, per consentire al presidente stesso di occuparsi con più attenzione alla vicenda personale, pregandolo, allo stesso tempo, di non far mancare al vicepresidente e alla giunta, le sue competenze per tutto ciò che riguarda, l’immediato futuro dell’Ente, anche per la parte tecnico giuridica.

La proposta, con suffragio unanime del Consiglio, è stata accettata dal presidente Di Battista che ha ringraziato per gli attestati di stima «e per il grande equilibrio che avete manifestato fin dalla nascita della nostra Camera di Commercio – ha detto ai consiglieri – e garantisco all’amico Coltrinari tutto sostegno possibile». Il vicepresidente ha accettato e ha chiesto «sostegno al presidente Di Battista, alla Giunta e al Consiglio. Assumo questa responsabilità – ha aggiunto – con spirito di servizio. Mi metto a disposizione in un momento fondamentale per il futuro della nostra Cciaa».

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