I calzaturieri provano a sfondare in Kazakistan: «La fiera è partita bene, non c'è soltanto la Russia»

I calzaturieri provano a sfondare in Kazakistan: «La fiera è partita bene, non c'è soltanto la Russia»
di Massimiliano Viti
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Giovedì 7 Aprile 2022, 03:45

FERMO - Buona la prima! La prima giornata di “La Moda Italiana@Almaty”, in programma da ieri fino a domani ha soddisfatto gli operatori. L’appuntamento fieristico vede la presenza di 50 brand della moda made in Italy, in particolare di calzature e borse. Nutrita la presenza fermana. «La prima giornata ha rispecchiato le aspettative. C’è stato un discreto afflusso di clienti dall’area kazaka e uzbeka» dice Luca Guerrini del calzaturificio Blue Star di Montegranaro.

 
La tendenza
Conferma la presenza di compratori abituali mentre la novità è rappresentata dalla presenza di alcuni buyer russi «per poter ordinare di persona la nuova collezione autunno-inverno 2022-2023 e questo ci fa ben sperare per il prosieguo della stagione» commenta lo stesso imprenditore veregrense. In un mercato che apprezza di più la calzatura maschile, anche Marino Fabiani, titolare dell’omonimo calzaturificio di Fermo e specializzato nella scarpa da donna elegante, ha tracciato una prima giornata «inaspettatamente molto positiva». L’appuntamento espositivo è organizzato da Assocalzaturifici, in partnership con Emi-Ente Moda Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, il supporto operativo di Ice Agenzia e in collaborazione con Aip, Associazione Italiana Pellicceria e Assopellettieri. Sono attesi oltre 250 buyer, alcuni dei quali provenienti dalla Russia. Il Kazakistan potrebbe infatti rappresentare una interessante porta di ingresso per il mercato russo. Marche, Emilia Romagna e Lombardia coprono insieme i tre quarti delle esportazioni italiane di scarpe in Kazakistan. «In un momento di forte tensione geopolitica, che si riflette sui mercati internazionali, il Kazakistan può giocare un ruolo importante» ha osservato il presidente di Assocalzaturifici Siro Badon che poi ha proseguito: «Il Paese resta un mercato di sbocco di grande interesse per le aziende italiane che desiderano consolidare e sviluppare le vendite nei Paesi dell’Asia Centrale, rispetto ai quali Almaty rappresenta un hub favorevole, specialmente rispetto all’Uzbekistan».

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