Blitz dei ladri nei negozi, cresce la paura tra i commercianti: rubati anche due quadri

Martedì 17 Maggio 2022
Blitz dei ladri nei negozi, cresce la paura tra i commercianti: rubati anche due quadri

FERMO  - Furti nei negozi a Porto Sant’Elpidio e Monte Urano, torna l’allarme tra i commercianti. Sul caso di Porto Sant’Elpidio indaga la Questura, a Monte Urano i Carabinieri. Ci sono stati sopralluoghi e avviate le indagini. A Porto Sant’Elpidio è scattato l’allarme in un negozio di bomboniere a un quarto alle tre di domenica notte.

 

Sono spariti due quadri e altri oggetti che potrebbero finire sul mercato nero. In questo caso sarebbe appropriazione indebita, furto e ricettazione. Chi commette il reato rischia la reclusione da uno a sei anni e una multa da 300 a mille euro.


A Monte Urano invece c’è stato il furto nell’azienda agricola Ninfea in via Fonte Murata. La titolare ieri mattina ha avuto la sgradita sorpresa. Ha denunciato il furto ai carabinieri già all’alba. Nel suo caso, il furto sarebbe avvenuto tra le 21 e le 6,45. Non è scattato l’allarme, i delinquenti hanno avuto il tempo di prendersela comoda e hanno messo tutto sottosopra. Quando la titolare è andata ad aprire l’azienda, ha visto la serratura scardinata, la cassa danneggiata, i contanti spariti insieme allo zaino nero con dentro documenti importanti e un computer portatile nuovo di zecca, più una borsa con un altro pc portatile un po’ datato. Un bottino di un migliaio di euro a Monte Urano. In questo caso l’obiettivo dei delinquenti erano i soldi ma ciò non toglie che i computer possano essere comunque rivenduti.

Purtroppo è un dato di fatto: sono in aumento furti di pari passo con il boom delle vendite di prodotti di seconda mano su Internet. La rete la fa da padrona in questo caso, assicura una certa privacy e quindi è più facile commettere questo genere di reati. Bisogna fare attenzione, però, perché rischia anche chi acquista. Comprando a prezzi troppo stracciati si può essere chiamati a rispondere di ricettazione per incauto acquisto. Il reato a carico di chi acquista in questo caso è punibile con la reclusione da 2 a 8 anni e la multa da 500 a 1.300 euro. 

 

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