Blitz dei carabinieri in un appartamento di Lido Tre Archi: dentro c'erano sei persone, due arresti

Mercoledì 14 Ottobre 2020 di Sonia Amaolo

FERMO - Arrestati un tunisino 21enne e un algerino 23enne a Lido Tre Archi. Due giovani "boss" del quartiere rivierasco che da mesi tenevano in allerta i residenti per fatti di sangue tra rapine, spaccio, aggressioni.

 

Due pusher e rapinatori che potevano contare sull’aiuto di connazionali da ospitare nell’appartamento che occupavano al primo piano di un palazzo in via Mattarella. Lì dove ieri alle tre notte i carabinieri li hanno scovati. Ce n’erano sei in casa di nordafricani quando i militari hanno fatto irruzione. Un blitz senza intoppi, a colpo sicuro, con 11 mezzi, 30 uomini in divisa e in borghese. Un’operazione mai vista prima in quella via. I due arrestati tra gennaio e aprile avevano rapinato diversi giovani, li avevano aggrediti per rubare soldi e cellulari costosi, usavano il tirapugni, vetri rotti di una bottiglia e spray urticante. 


Agivano in gruppo
Agivano sempre in gruppo. Le indagini erano partite nel periodo del lockdown e ieri notte c’è stata l’irruzione in casa, una potenza di fuoco espressa dall’Arma che non è passata inosservata. Con la compagnia di Fermo c’era il 14° Battaglione Calabria e l’operazione è stata studiata a puntino. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Fermo per consentire ai carabinieri di cinturare tutte le potenziali vie di fuga in altezza ed è stato necessario il personale del servizio veterinario perché c’era un cane a guardia dell’appartamento, un pitbull. Il blitz è durato un paio d’ore ed è stata sequestrata un chilo di sostanza da taglio per stupefacenti. Alle cinque sono ripartiti i carabinieri a sirene spiegate, oltre ai due arrestati sono stati identificati tutti e quattro quelli che erano in casa con loro. Per arrivare all’intervento in notturna i carabinieri hanno prodotto in questi mesi tutta una serie di documenti, risultanze investigative che il gip ha condiviso appieno, emettendo ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il luogotenente Ruggiero Verroca, comandante della stazione carabinieri di Porto San Giorgio, ha coordinato le indagini. Dopo le formalità di rito ieri mattina si sono aperte le porte del carcere per i due nordafricani. 


I residenti
Quello assestato ieri all’alba è un altro bel colpo alla criminalità della zona, il comandante della compagnia fermana Nicola Gismondi dice che sarà fatto sempre tutto il possibile per restituire ai cittadini la serenità che meritano. Questo genere di operazioni si aspettavano i residenti che hanno costituito un comitato per chiedere il censimento degli appartamenti, il presidio fisso e tutto quanto necessario per creare le condizioni di vivibilità nel quartiere. I condomini si sperticano in lodi per l’attività delle forze dell’ordine. «I carabinieri non scherzano, è arrivato pure il 14° Battaglione Calabria, dovete vederli in azione!» dice soddisfatto uno tra i promotori del comitato Corta e un altro gli risponde «è musica per le mie orecchie», un altro ancora «viva le forze dell’ordine, un applauso, che Dio le protegga sempre, a loro e alle loro famiglie». Esternazioni che fanno capire quant’ansia si era creata attorno a due facinorosi che sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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