Fermo, blitz nel bunker della droga
difeso da un pitbull e un rottweiler

Fermo, blitz nel bunker della droga difeso da un pitbull e un rottweiler
di Sonia Amaolo
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Sabato 2 Febbraio 2019, 00:40 - Ultimo aggiornamento: 11:24
FERMO - Blitz all’alba nel bunker della droga a Tre Archi, arrestato un ventisettenne e sequestrati dai carabinieri 320 grammi di hashish divisi in 4 involucri e 11 grammi di cocaina di alta qualità oltre a 2.500 euro in contanti, provento di spaccio. E’ finito in manette il galoppino di un noto spacciatore della zona sorpreso con le mani nel sacco. Oltre alla droga e al denaro sono stati sequestrati dispositivi video utilizzati a guardia della fortezza. Il covo era un vero e proprio bunker degli stupefacenti guardato a vista da un pitbull e un rottweiler. Le immagini saranno setacciate fotogramma dopo fotogramma per dare un volto e un’identità agli acquirenti. Un duro colpo al boss dello spaccio che rifornisce la costa e che finora è riuscito a farla franca. Forse una soffiata lo ha sottratto al blitz.
  
L’operazione dei militari dell’Arma ha colto nel segno. L’irruzione di prima mattina in due appartamenti al piano terra in Largo Saragat non è passata inosservata. E’ la zona calda dello spaccio per il continuo via vai di tossicodipendenti a ogni ora del giorno e della notte. Il blitz fa seguito ad articolate indagini di polizia giudiziaria condotte di carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio, inerenti alla lucrosa attività di spaccio segnalata dai residenti. I militari dell’Arma hanno ottenuto due decreti di perquisizione domiciliare da parte dell’Autorità giudiziaria e così hanno potuto passare all’azione nei confronti di alcuni pregiudicati della zona. Un anziano è stato accompagnato in caserma per l’interrogatorio. L’incursione delle divise era stata programmata da tempo. Con i carabinieri di Porto Sant’Elpidio e il comandante della stazione, maresciallo Corrado Badini, c’erano i militari del Nucleo Investigativo di Fermo e i vigili del fuoco, chiamati per fare irruzione nel locale. La porta era chiusa a doppia mandata e si sentiva latrare i cani: un pitbull e un rottweiler facevano da guardia al fortino. Anziché rompere la porta d’ingresso i pompieri sono passati dal retro e hanno infranto i vetri di una finestra. Gli spacciatori erano accerchiati. Al rumore dei vetri rotti uno di loro è uscito dicendo che stava dormendo. Impossibile credergli perché i molossi abbaiavano così forte da essere sentiti per tutto il circondario. Difficoltosa l’irruzione nel bunker che era inavvicinabile, dotato di un articolato sistema di video-sorveglianza esterna e d’inferriate a tutti gli infissi. Ma l’attacco delle divise è stato massivo e ha sortito gli effetti sperati. Quando Fancy, il pastore tedesco delle fiamme gialle ha attraversato il cortile, ha rischiato di essere azzannato dai molossi tenuti al guinzaglio. La casa è stata passata al setaccio dentro e fuori. Controllato ogni anfratto, smontate le plafoniere, spulciati i cassonetti dei rifiuti. C’erano anche gli uomini del servizio veterinario dell’Asur. Le indagini proseguono.
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