Fermo, batterio killer e morti sospette:
la Procura dice no all'archiviazione

Batterio killer e morti
sospette: la Procura
dice no all'archiviazione
di Luciano Sgambetterra
FERMO - A un anno di tre decessi avvenuti nel Fermano a causa del cosiddetto batterio killer, la procura ha chiesto di approfondire le indagini e di individuare gli autori del reato. E’ stata da poco rigettata la richiesta di archiviazione presentata il 5 febbraio scorso per la morte di una anziana ospite all’Inrca di Fermo, una delle tre vittime fino ad ora accertate del terribile “Clostridium Difficile”, batterio che un anno fa ha spaventato la zona di Fermo a causa del suo potenziale alto tasso di mortalità per gli anziani. 
La famiglia della vittima, deceduta a febbraio 2018, si era rivolta agli avvocati Francesca Passerini e Matteo Marchegiani. A un anno dalla prima richiesta di giustizia è stata sventata la possibilità di un’archiviazione del caso, anzi la procura fermana ha richiesto ulteriori approfondimenti a causa dell’incompletezza delle indagini fino a ora svolte, chiedendo esplicitamente di identificare gli autori del reato e dando 90 giorni di tempo.
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Mercoledì 19 Giugno 2019, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 06:25