Area di crisi, arriva l'attesa proroga per il bando. Ma gli artigiani lanciano l'allarme sulle imprese chiuse

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Massimiliano Viti

FERMO - Non c’è stata la corsa delle imprese a presentare progetti superiori a un milione di euro per conquistare le agevolazioni previste dalla legge nell’ambito dell’area di crisi complessa. Ora ci sarà tempo fino al 13 marzo. Il Mise ha pubblicato ieri l’atto con il quale viene prorogata la scadenza per la presentazione dei progetti dal 13 gennaio al 13 marzo, in accoglimento della richiesta pervenuta dalla Regione che a sua volta l’aveva ricevuta dal Tavolo per la competitività e lo sviluppo del Fermano.

 

Lo sportello Invitalia dedicato alla ricezione dei progetti doveva essere aperto il 15 ottobre ma è partito il 6 novembre. Ma la scadenza non era stata proporzionalmente allungata per cui le imprese, considerate le festività natalizie, hanno avuto, in pratica solo 45 giorni per elaborare e presentare il piano di investimento. Ora, con altri 60 giorni di tempo, le aziende hanno il tempo per farlo. Tempo ma forse non la voglia e né l’intenzione di farlo visto il momento.

Fatta eccezione per le poche imprese che hanno un andamento positivo e aspettavano le agevolazioni per dare il via ai propri progetti. E come ci mostra la statistica diffusa da Cna Fermo le imprese manifatturiere sono sempre meno. Nella provincia di Fermo, in 10 anni (dal 2010 al 2020) il settore ha perso il 14,21% delle sue imprese attive, in valore assoluto 588 aziende.

Nel periodo novembre-dicembre 2020 sono state 51 le imprese sparite. E dal 2015 al 2020 il settore ha perso 2.000 posti di lavoro, 22.551 alla fine di ottobre 2020. «Non possiamo più perdere tempo. Servono interventi di rilancio, oltre al sostegno» sottolinea Alessandro Migliore, direttore Cna Fermo e responsabile Cna Federmoda.

 

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